In Campania continua a mancare una governance autorevole del ciclo integrato dei rifiuti e ancora non si procede alla realizzazione di impianti industriali di trattamento della frazione organica con compostaggio, digestione anaerobica e produzione di biometano. Il risultato è che, in questo percorso lento e aggrovigliato, rallenta la raccolta differenziata da parte dei comuni”.

Così la presidente di Legambiente Campania, Mariateresa Imparato, nel corso dell‘Eco Forum Legambiente Campania 2020.

Secondo i dati dell’Osservatorio regionale dei rifiuti, nel 2019 sono state prodotte 2,6 milioni tonnellate di rifiuti urbani, di cui il 52,8% raccolte in maniera differenziata. Una percentuale che è in stand by da tre anni. Dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata, 625.212 tonnellate riguardano la produzione di umido organico di cui la gran parte continua ad essere trasportata fuori regione, a causa della mancanza di impianti sul territorio.

Durante la conferenza sono state affrontate alcune priorità che Legambiente proverà a imporre in Regione: superare l’impasse della collocazione e la realizzazione degli impianti per il trattamento della frazione organica da raccolta differenziata puntando sugli impianti di tipo anaerobico.

Legambiente Campania ha deciso di premiare il contenimento della produzione di rifiuto secco indifferenziato – ha aggiunto Francesco Esposito, dell’ufficio di presidenza del comitato scientifico Legambiente Campania – Sono Comuni Rifiuti Free di Legambiente quelli dove la raccolta differenziata funziona correttamente e dove ogni cittadino produce, al massimo, 75 chili di rifiuti indifferenziati avviati allo smaltimento. I Comuni Rifiuti Free Campani nel 2019 sono 107, il 26% in più rispetto allo scorso anno”.

La Provincia più virtuosa per i Comuni Free è Salerno con 44 comuni, segue la Provincia di Benevento con 40 comuni. Tra i comuni sotto i 5.000 abitanti il più virtuoso in provincia di Salerno è Morigerati. Per i comuni tra i 5000 e 15.000 premiato il comune di Olevano Tusciano. Per i comuni oltre i 15mila abitanti riconoscimenti solo per Baronissi.

– Claudia Monaco  –

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