Suscita clamore la notizia che l’interramento dei rifiuti trovati in località Piana a Salento nello scorso mese di luglio fosse stato ordinato nel 1995 dall’Asl Salerno 3, così come risulta dalla documentazione acquisita dalla Guardia di Finanza e dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania che coordina le indagini.

Il senatore del Movimento 5 Stelle, Francesco Castiello, sostiene che “è paradossale che l’ASL, che ha il dovere di tutelare la salute pubblica, abbia operato in modo da pregiudicarla. Le numerose morti per tumore che si sono verificate nel territorio pesano come un macigno sulla coscienza del Direttore Generale dell’epoca e del Responsabile Coordinatore del Dipartimento di Prevenzione che firmò il provvedimento“.

Buona parte dei rifiuti scoperti, infatti, erano stati oggetto di un’indagine giudiziaria finita con la prescrizione per gli imputati e l’Asl, attraverso una nota, chiese al Comune di Salento di ordinare al proprietario dell’area di coprire e compattare con il terreno le lettiere e la vasca di raccolta dei rifiuti organici.

Dalle indagini è emerso anche che all’epoca ci fu una relazione di una consulente della Procura che invitava invece a disinterrare quei rifiuti e a bonificare l’area. Ma quest’ultima non fu presa in considerazione e così i rifiuti, tra cui anche fanghi tossici, per 25 anni sono rimasti nel terreno.

– Chiara Di Miele –


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