Oggi famiglie e operatori di persone autistiche manifesteranno sotto il Palazzo della Regione Campania per chiedere al Presidente De Luca che la delibera relativa alla presa in carico dei pazienti autistici venga immediatamente modificata. Alcune Asl, tra cui quella di Salerno, stanno agendo autonomamente, riducendo drasticamente le terapie a questi bambini e ragazzi, distruggendo la loro psicologia e quella delle loro famiglie.

Tagliare 6 ore mensili di inclusione agli adolescenti è una cosa inaccettabile. Ogni ASL fa quello che vuole, intanto questi giovani pazienti hanno un solo destino, anche per la delibera 131: l’igiene mentale e gli psicofarmaci. Ma noi non ci stiamo – dicono le famiglie – e siamo pronti ad urlarlo senza sosta finché il Presidente non incontrerà i manifestanti e con un atto scritto porrà fine a questa vergogna. Avremmo potuto essere più di 1000, come lo siamo stati l’11 maggio, ma abbiamo deciso di essere una rappresentanza, perché il Covid non è finito e non vogliamo bloccare la città, ma rappresentiamo la realtà di una fragilità in continuo aumento, che se non adeguatamente gestita sotto il profilo della cura, avrà un impatto che si riverbererà inevitabilmente anche sulla parte normotopica della popolazione. Non si deve sottovalutare il problema e con questa delibera lo si è fatto. Abbiamo cercato il dialogo, abbiamo chiesto incontri, abbiamo chiesto chiarimenti, ma nei fatti nulla, o quasi, è cambiato. Da marzo viviamo un incubo per una delibera che non ha coinvolto nessuno, neanche la scienza”.

I genitori di pazienti autistici a marzo hanno visto adottare una delibera che, tra le altre cose, prevede ore di terapie al di sotto del minimo e la mancata disciplina della transizione dall’età evolutiva a quella adulta. Lo scorso maggio la Regione ha sospeso l’atto dopo aver visto 1000 genitori manifestare, ma alcune Asl, tra cui quella di Salerno, hanno attuato comunque la delibera. “Occorrono – concludono – unità e fondamento scientifico, perché gli ‘inguaribili’ ormai hanno numeri troppo importanti per essere ignorati e questo strazio che si sta vivendo da quattro mesi a questa parte, a breve, porterà a tragedie inevitabili per i pazienti e le loro famiglie”.

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