<<Una politica del fare, ma soprattutto una politica della concretezza>>. Lo aveva promesso in campagna elettorale e ha mantenuto la parola data ai suoi concittadini. Il sindaco di Sassano Tommaso Pellegrino, ha dato al via al ridimensionamento del cosiddetto “ecomostro” o meglio della nuova casa comunale.

<<Nonostante una burocrazia mastodontica, nonostante un ostruzionismo continuo e costante, nonostante le azioni legali, nonostante i numerosi “gufi” e “diffamatori di professione” ci siamo riuscitiha affermato il primo cittadino –  non era solo un impegno assunto con Striscia la Notizia ma era soprattutto uno dei punti più importanti del nostro programma elettorale.>>

L’amministrazione comunale ha restituito, così, a Sassano uno dei suoi punti panoramici più belli ed ha avviato la realizzazione di una casa comunale più consona alle esigenze del paese.

<<Certamente a qualcuno avrebbe fatto piacere che il Sindaco di Sassano al termine del suo mandato fosse costretto ad andare a Milano “in mutande” così come richiesto da Vittorio Brumotti di Striscia la Notiziadichiara Pellegrino – ma purtroppo non sarà accontentato e ancora una volta abbiamo fatto valere la politica del fare e della concretezza. Per una giusta informazione – continua il sindaco – nei confronti di una strumentale, faziosa e diffamante notizia fatta veicolare dai “soliti diffamatori” non c’é stata nessuna sentenza del TAR che blocca la realizzazione del secondo lotto della casa comunale o che condanna ad azioni risarcitorie il Comune di Sassano, la parte lesa siamo noi anche e soprattutto per i ritardi, o meglio per il blocco dell’avvio dei lavori. Inoltre, é opportuno precisare che, ovviamente, siamo in possesso di tutte le autorizzazioni necessarie e che l’attuale ditta sta regolarmente continuando i lavori.>>

<<Non é pubblico interesse far sí che determinati lavori appaltati debbano essere realizzati? Non é pubblico interesse preservare la regolaritá di una gara d’appalto? Arriva un momento in cui chi ha la responsabilità di guidare una Comunità deve metterci la faccia e andare avanti; troppe sono in Italia le opere bloccate e incompiute per una assurda burocrazia contro le quali siamo costretti a confrontarci quotidianamente. Ritengo quindi – ha concluso Tommaso Pellegrino – che non solo abbiamo agito nel pieno e assoluto rispetto del pubblico interesse, ma abbiamo fatto in modo che ci fosse il pieno e assoluto rispetto del principio di legalitá. Chi vuole pensare di vincere le gare d’appalto per poi cercare di modificare successivamente quelle gare ha trovato un ostacolo insormontabile da parte nostra.>>

Giovanna Quagliano


 

Un commento

  1. Mario Senatore says:

    Gioisco alla eliminazione di quell’obbrobrio, che costituiva offesa al senso del bello dei sassanesi (visto quel “paradiso” che si può riprendere ad ammirare senza la sua “tracotante” esistenza).
    Mario Senatore

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