Giornata nel segno del ricordo e dell’emozione a Balvano, paese che ha pagato a caro prezzo il sisma del 23 novembre 1980, con 77 morti e con una vera e propria distruzione.

Un Comune simbolo della tragedia che ha rialzato la testa, e che per il 37esimo anno ha ricordato quegli indimenticabili 90 secondi che stravolsero tutto e tutti. Nell’ambito della XII edizione della “Settimana della Memoria”, organizzata dal Comune di Balvano, Protezione Civile, Regione Basilicata e Anci, si sono tenute diverse iniziative.

In mattinata la messa nella chiesa di Santa Maria Assunta, celebrata dal Vescovo Mons. Salvatore Ligorio, alla presenza di autorità militari e civili, oltre che del sindaco Costantino Di Carlo, di Salvatore Adduce, presidente Anci Basilicata, e del Prefetto di Potenza Giovanna Cagliostro. Nel pomeriggio un incontro sul ruolo della Protezione Civile in Italia e del ruolo dei volontari nel tempo. Insieme a Di Carlo hanno partecipato Nicola Benedetto, assessore regionale alla Protezione Civile, Tiziano Mellarini, assessore alla Protezione Civile Provincia Autonoma di Trento, e il parlamentare Lorenzo Dellai.

Poi una fiaccolata in memoria della tragedia e delle vittime, e alle ore 19.34 il minuto di silenzio, che ha dato poi il via al breve concerto per la memoria a cura del coro trentino “Voci del Bondone“.

Questo il commento del sindaco Di Carlo: “per la mia Balvano è sempre una giornata senza tempo, in mente vengono sempre ricordi che si rinnovano ogni anno. È però anche una grande speranza, perché dopo il dolore si ricomincia. Il terremoto del 1980 è un momento zero. La memoria è tutto, ha una radice con i ricordi. Tutti abbiamo bisogno della memoria“.

Al sindaco piace ricordare questo importante giorno con la citazione di uno scrittore portoghese, José de Sousa Saramago: “Noi siamo la memoria che abbiamo e la responsabilità che ci assumiamo”. Balvano non dimentica.

– Claudio Buono –

  

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