Una piccola grande impresa meridionale! Questo il primo pensiero appena finito di parlare con Angelo Arato e Antonio Bianculli. Infatti, c’è un fil rouge che accomuna l’omonimo film di Rocco Papaleo e questa realtà: la voglia di fare, di mettersi in gioco e di dare forma alla propria idea. Questo spirito che risuona come “un mantra” nelle parole di questi imprenditori “made in Sud” stupisce e dà fiducia nel futuro, a dispetto di quelle storie che sì sono belle e di successo ma lontano da noi. Invece, questi ragazzi hanno realizzato il loro sogno qui, nel Vallo di Diano: mettersi in proprio per produrre apparecchiature a Led, a basso consumo energetico. Un’avventura nella direzione dello sviluppo sostenibile. Angelo e Antonio, prima amici e ora soci, hanno lasciato i propri rispettivi lavori per creare un’azienda innovativa e competitiva nella loro terra, a Montesano sulla Marcellana.

D. – Quando avete deciso di mettervi in gioco e aprire un’impresa?

R. – “Tutto è iniziato nel 2007 – racconta Angelo Arato –  quando Antonio Bianculli, da poco laureato in ingegneria, venne a trovarmi con il fratello Daniele nella mia azienda di elettronica ed informatica. Siamo diventati subito amici e abbiamo deciso si realizzare un progetto legato ai led: l’illuminazione del futuro, un’economia in crescita. Produrre luce con poca energia è stata la nostra scelta vincente. Nel 2007, tuttavia, c’era chi non ci credeva e  ci scoraggiava. In quell’anno, però, noi abbiamo creato una nostra azienda”

D. – Quali difficoltà avete incontrato, se ne avete incontrate?

R. – “All’inizio del nostro percorso le difficoltà non sono mancate. Dovevamo prima di tutto superare lo scetticismo delle persone che ci circondavano – ammettono i due giovani imprenditori – senza dimenticare, soprattutto, la diffidenza delle banche. E’ stato difficile accedere ai fidi, cosa per noi fondamentale per sostenere le tante spese. Ora, invece, che siamo un’azienda in crescita tutto è cambiato e c’è molta disponibilità e apprezzamento da tutti”

D. – Pro e contro dell’essere imprenditori nella nostra terra?

R. – “E’ stato sicuramente positivo avere il supporto della famiglia e degli amici. Le difficoltà iniziali sono state superate proprio perché c’erano molte persone care che ci incoraggiavano e hanno creduto nel nostro progetto. Importantissimo è stato anche il contributo dei piccoli artigiani locali, che ci hanno aiutato a completare i nostri prodotti. La mancanza al Sud Italia di aziende specializzate rappresenta per noi un ostacolo, anche per i fornitori dobbiamo rivolgerci solo al Nord o all’estero. Non è stato facile, specie all’inizio, riuscire ad instaurare rapporti di fiducia. Ora, però, siamo  conosciuti e apprezzati nel nostro settore e di questo siamo entusiasti”

D. – Secondo la vostra esperienza quali caratteristiche deve avere un giovane che vuole fare impresa in Italia?

R. – “Coraggio, fiducia nella propria idea, studio e sperimentazione. Noi siamo sempre alla ricerca di nuovi strumenti, approfondiamo e ci aggiorniamo molto perché il nostro è un settore  in continua crescita nel quale è importante investire in innovazione e ricerca”

D. – Cosa vi ha portato al successo?

R. – “Nessuno ci ha spiegato come fare a portare avanti l’azienda ma l’esperienza ci ha reso forti. Siamo passati dai  piccoli clienti alle grandi aziende fino ad arrivare agli enti pubblici perché l’illuminazione a Led permette di risparmiare più del 50% all’anno sulle bollette. Abbiamo realizzato prodotti a led per gli impianti di illuminazione di tantissimi paesi tra cui Pertosa, Casalbuono e il nostro: Montesano sulla Marcellana. Si è  “accorta di noi” anche la vicina Basilicata: abbiamo “illuminato” Sarconi, Viggianello, Cersosimo, Trecchina senza dimenticare i diversi paesini laziali e l’impianto del Teatro Augusteo a Salerno, registrando sempre gratificazioni. Se siamo arrivati fin qui è anche perché abbiamo ottenuto le certificazioni più prestigiose nel nostro settore: l’IMQ (Istituto Italiano del Marchio di Qualità ). Solo così siamo riusciti ad essere competitivi a livello nazionale garantendo con il marchio la qualità sia del prodotto che dell’iter produttivo. Questa, secondo noi, è la chiave del successo: investire nella qualità. Abbiamo dotato i nostri laboratori di tutte le attrezzature per permettere di “prototipare” e produrre prodotti sempre più innovativi e soprattutto adeguandoli alle normative vigenti. Inoltre le collaborazioni non mancano: dai ricercatori universitari agli architetti specializzati in illuminotecnica, materia fondamentale in questo settore poiché attraverso la progettazione siamo in grado di garantire anche la rispondenza alla normativa in materia”

D. – Al di là dell’attuale congiuntura economica, cosa manca ai giovani imprenditori italiani per emergere?

R. – “Noi abbiamo viaggiato molto in questi anni, partecipando a tantissime fiere in Italia e all’estero: dalla Cina alla Germania. Siamo stati tra i primi a promuovere i Led nelle fiere dell’edilizia, quando ancora non esistevano le fiere specializzate nel nostro settore. Insomma, viaggiare apre la mente su tutti i fronti. E pensiamo che qui in Italia ci sia un sistema troppo lento di burocrazie e di finanziamenti”

D. – Progetti per il futuro?

R. – “Crediamo nel nostro progetto e in ciò che realizziamo. Siamo partiti in due ed oggi abbiamo collaboratori e dipendenti: una vera e propria azienda che ha voglia di crescere. Stiamo lavorando tanto e in cantiere ci sono già tante nuove idee innovative: vogliamo essere competitivi e guardare lontano.  Restando sempre, però, nella nostra terra”.

– Francesca Caggiano –


 

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