Resto al Sud è la misura che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. E’ promossa dal Ministro per la Coesione territoriale ed il Mezzogiorno. Invitalia è il soggetto gestore.

Dallo scorso 19 luglio sono previste novità con il Decreto Rilancio: un incremento del fondo perduto dal 35% al 50% e un massimale per ditta individuale o unipersonale da 50mila a 60mila euro.

E’ possibile avviare attività di produzione di beni e servizi. Sono escluse dal finanziamento le attività libero professionali e il commercio. Ogni soggetto richiedente può ricevere un finanziamento massimo di 50mila euro. Nel caso in cui la richiesta arrivi da più soggetti, già costituiti o costituendi, il finanziamento massimo è pari a 200mila euro. I progetti imprenditoriali possono avere un programma di spesa del valore massimo di 200mila euro. Sono finanziabili: interventi per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa), impianti, attrezzature, macchinari nuovi, programmi informatici e servizi TLC (tecnologie per l’informazione e la telecomunicazione) e altre spese utili all’avvio dell’attività (materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative nel limite del 20% massimo del programma di spesa). Non sono ammissibili le spese di progettazione, le consulenze e quelle relative al costo del personale dipendente.

Le agevolazioni sono rivolte ai giovani tra 18 e 35 anni e, novità della legge di bilancio 2019, fino a 46 anni non compiuti che siano residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia al momento della presentazione della domanda di finanziamento, trasferiscano la residenza nelle regioni indicate dopo la comunicazione di esito positivo, non abbiano un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento, non siano già titolari di altra attività di impresa in esercizio.

Possono presentare richiesta di finanziamento le società, le cooperative, le ditte individuali e le persone fisiche che intendono costituirsi in società dopo l’esito positivo della valutazione costituite successivamente alla data del 21 giugno 2017 per qualsiasi attività escluso il commercio e, novità legge di bilancio 2019, si estende anche agli studi professionali che non risultano titolari di partita IVA, nei dodici mesi antecedenti alla presentazione della domanda, per lo svolgimento di un’attività analoga a quella per cui chiedono le agevolazioni. Le agevolazioni coprono il 100% delle spese e prevedono: contributo a fondo perduto, pari al 35% del programma di spesa. Gli interessi del finanziamento sono coperti da un contributo in conto interessi. Il finanziamento bancario deve essere restituito in 8 anni di cui 2 di preammortamento. Le agevolazioni sono erogate in regime de minimis.

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi alla dottoressa Maria Antonietta Aquino presso SI Imprese Confesercenti con sede in via San Sebastiano a Sala Consilina (vicino alla Banca Monte Pruno) dal lunedì al venerdì oppure telefonando al numero 0975/527277.

– redazione –

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