Il Registro tumori della Provincia di Salerno si rivela un flop e attraversa un momento di stasi. E’ quanto denunciato sulle pagine del quotidiano Il Mattino, che ne ripercorre le tappe dalla nascita ad oggi.

Fino a un anno e mezzo fa rappresentava un’eccellenza, trovando spazio addirittura nel volume “Cancer incidence in five continents“. In seguito si è arenato, in attesa del passaggio di gestione dalla Provincia all’Asl che, di fatto, oggi pare aver contribuito alla brusca frenata di quello che fino a poco tempo fa sembrava un cammino fruttuoso e attivo.

Infatti, in seguito alla sua istituzione nel 1996 ad opera dell’allora giunta provinciale retta da Alfonso Andria, nel 2004 è stato accreditato all’Airtum (Associazione italiana dei registri tumori) e nel 2005 all’Iarc (International agency for research on cancer).

Al Registro tumori salernitano, si legge sempre su Il Mattino, lavoravano otto persone, di cui tre dipendenti della Provincia  a tempo pieno e indeterminato e tre esperti esterni. Oggi, al contrario, in quegli uffici non c’è quasi più nessuno e le attività che ruotavano intorno all’importante Registro sembrano ormai sopite e quasi dimenticate, anche per mancanza di fondi necessari alla sua gestione.

– redazione – 


 

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