Tommaso Pellegrino, neo consigliere della Regione Campania, nella sua prima intervista dopo la proclamazione ufficiale degli eletti avvenuta lo scorso martedì.

L’ex sindaco di Sassano e Presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, negli studi di Ondanews per manifestare la sua gioia per il brillante risultato ottenuto e tracciare le linee dell’azione politica che, attraverso la sua presenza in Consiglio regionale, intende mettere in atto soprattutto sul territorio di appartenenza.

Candidato come capolista per Italia Viva nella provincia di Salerno, Pellegrino ha ottenuto ben 12678 preferenze dopo un’intensa campagna elettorale che si è snodata tra il Vallo di Diano, il Cilento e gli Alburni.

Ambientalismo e sburocratizzazione al centro del suo programma, ma anche attenzione alle aree interne e idee improntate ad un maggiore sviluppo, come spiega nell’intervista rilasciata ai microfoni di Ondanews.

– Chiara Di Miele –

Regione Campania. La prima intervista di Tommaso Pellegrino dopo la proclamazione degli eletti in Consiglio

Regione Campania. La prima intervista di Tommaso Pellegrino dopo la proclamazione degli eletti in Consiglio

Pubblicato da Ondanews.it su Venerdì 16 ottobre 2020

3 Commenti

  1. Giulio Pica says:

    “Consesso decisionale” mi sembra esagerato, auspicabile ma non realistico.
    No credo che De Luca consulti il consiglio regionale prima di adottare un’ordinanza, credo che anche i suoi assessori in giunta debbano obbedire ai suoi diktat.
    Tanto premesso, spero anch’io che Pellegrino e Matera riescano ad influire sulle decisioni che riguarderanno il Vallo, in primis la tanto agognata riapertura della ferrovia Sicignano-Lagonegro.

  2. Giulio Pica says:

    Con un “osso duro” come De Luca, nel bene e nel male, quale voce in capitolo potrà avere un consigliere regionale ? Temo flebile se non inesistente! Quindi non credo che riusciate a tutelare gli interessi delle aree interne. A parte il fatto che nessun politico locale è riuscito ad evitare lo scippo del tribunale di Sala, o no ? Ed alcuni di loro dopo organizzavano incontri con i magistrati di vertice del tribunale di Lagonegro.

    • Massimo Lorenzi says:

      Allora ci indichi lei quale sarebbe la soluzione piu’ appropriata affinché le zone disagiate e depresse possano rivendicare il loro diritto ad avere una qualita’ dell’esistenza minimamente dignitosa. Forse non avere nessun esponente politico eletto a sud della provincia di Salerno avrebbe giovato di piu’? Secondo il suo ragionamento, quindi, Pellegrino e Matera, e gli altri candidati del territorio, non avrebbero dovuto candidarsi a priori, in quanto una eventuale loro elezione sarebbe stata comunque inutile e vana? Intanto i due summenzionati eletti siederanno in un consesso decisionale e potranno comunque esprimere i loro pareri e, chissa’, anche influenzare, sia pur minimamente, le decisioni del consiglio regionale. Il tempo ci dira’ se Matera e Pellegrino avranno capacita’ di mediare e districarsi nei gangli del potere per avvantaggiare i territori che essi rappresentano , o risulteranno due semplici “peones” della politica locale.

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