La Giunta regionale della Campania ha approvato il Piano strategico per le Pari Opportunità. Si tratta di interventi per 26,5 milioni di euro volti in particolare ad aumentare l’occupazione femminile, contrastare gli stereotipi di genere ed incoraggiare la partecipazione femminile nelle professioni scientifiche.

È con orgoglio che presentiamo questa programmazione – afferma Chiara Marciani, Assessore regionale alle Pari Opportunità – attraverso la quale la Regione Campania conferma l’impegno costante sul tema delle pari opportunità, dando un nuovo impulso ad un valore fondamentale della nostra società, ovvero l’uguaglianza tra uomo e donna. Oltre al lavoro già avviato sul tema della conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare, la Regione individua con questa delibera le attività per affrontare una nuova importante sfida relativa all’aumento dell’occupazione femminile, riconoscendo che l’uguaglianza tra uomo e donna è un reale vettore di prosperità collettiva ed individuale; saranno infatti finanziati percorsi di formazione, accompagnamento ed erogazione di incentivi per la creazione di impresa, ed interventi volti ad aumentare l’inserimento delle donne nel mondo del lavoro”.

Saranno inoltre finanziate azioni di carattere culturale che favoriscano il superamento degli stereotipi legati al genere: nonostante infatti i continui progressi compiuti dalle donne in gran parte delle società avanzate, gli stereotipi di genere sono ancora assai diffusi in tutti gli strati della popolazione e la loro trasmissione continua a influenzare le scelte di uomini e donne, contribuendo alle disuguaglianze in ambito lavorativo, politico e domestico.

Con questo piano – continua Chiara Marciani – la Regione Campania intende, inoltre, incoraggiare le ragazze e le giovani donne ad interessarsi alle scienze ed alle tecnologie che oggi sono diventate risorse essenziali per lo sviluppo dell’economia e nelle quali continuano ad essere sistematicamente sotto rappresentate: entro il 2020 è previsto che solo nel nostro Paese ci saranno circa 150.000 posti di lavoro vacanti nell’ambito STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica), una vera e propria occasione che le donne non devono lasciarsi sfuggire”.

– Paola Federico –

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