
Rave party a Mandranello di Padula bloccato dai Carabinieri. È quanto accaduto questa mattina nella zona dell’ex polveriera.
Qui era infatti sul punto di iniziare uno di quei diffusi eventi autogestiti che tanto fanno discutere: sul posto erano già presenti circa 200 partecipanti e numerosi veicoli parcheggiati. Altri si sarebbero probabilmente aggiunti nel corso della giornata. I giovani provengono da diverse zone a sud della Campania, tra cui il Cilento, e dalla Basilicata.
L’arrivo dei Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina ha messo un freno all’iniziativa. Diverse le pattuglie intervenute per i controlli del caso. L’obiettivo è stato quello di impedire nuovi arrivi sul posto di altre persone e di sgomberare quelle già presenti. È stato richiesto anche l’intervento di un elicottero dell’Arma per le operazioni di filtraggio e sgombero della zona. Di supporto anche la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza per filtrare eventuali nuovi arrivi a Padula.
Dopo l’identificazione dei presenti, che sono stati allontanati dall’area interessata, sono partiti gli accertamenti su quello che potrebbe essere l’organizzatore dell’evento.
Già da tempo il cosiddetto “decreto RAVE” ha introdotto nel Codice Penale l’art. 633-bis “Invasione di terreni o edifici con pericolo per la salute pubblica o l’incolumità pubblica” il quale dispone che “chiunque organizza o promuove l’invasione arbitraria di terreni o edifici altrui, pubblici o privati, al fine di realizzare un raduno musicale o avente altro scopo di intrattenimento, è punito con la reclusione da tre a sei anni e con la multa da euro 1.000 a euro 10.000, quando dall’invasione deriva un concreto pericolo per la salute pubblica o per l’incolumità pubblica a causa dell’inosservanza delle norme in materia di sostanze stupefacenti ovvero in materia di sicurezza o di igiene degli spettacoli e delle manifestazioni pubbliche di intrattenimento, anche in ragione del numero dei partecipanti ovvero dello stato dei luoghi”.

