
Un nuovo importante risultato di buona sanità arriva dalla UOC Clinica Neurochirurgica dell’AOU “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, diretta dal Prof. Giorgio Iaconetta. Un paziente di Sanza è stato sottoposto con successo ad un complesso ed articolato intervento di asportazione di un tumore estremamente raro della base cranica, comunemente soprannominato “neurinoma dell’acustico”.
Si stima infatti che questa patologia abbia un’incidenza di un caso ogni 100mila abitanti, ovvero circa 10 casi su un milione di persone. “Questa particolare condizione – ha dichiarato il Prof. Iaconetta – è spesso misconosciuta e subdola soprattutto perché esordisce inizialmente con sintomi apparentemente banali come ronzii persistenti alle orecchie (acufene), vertigini e instabilità . Con la progressiva crescita della massa tumorale possono però comparire disturbi sempre più importanti come perdita dell’udito fino alla sordità , compromissione del nervo facciale, vertigini invalidanti e nei casi più gravi e trascurati, conseguenze potenzialmente letali. Proprio perché i primi segnali vengono frequentemente attribuiti a stress, traumi all’orecchio o ad un semplice tappo di cerume, la diagnosi può risultare tardiva”.
Nel caso specifico del paziente di Sanza, dopo numerosi accertamenti e inevitabili momenti di incertezza e di sconforto, si è giunti all’identificazione della rara neoplasia localizzata alla base del cranio, una sede anatomica particolarmente delicata che rende l’intervento tecnicamente complesso.
L’operazione è stata eseguita dall’équipe multidisciplinare guidata dal Prof. Iaconetta con il prezioso contributo di specialisti, anestesisti, infermieri e tecnici di elevata esperienza chirurgica, specifiche competenze. Sono state, inoltre, adoperate tecnologie all’avanguardia presenti nelle sale operatorie dell’ospedale salernitano.
“Un approccio e un risultato straordinario che sottolinea e conferma gli standard qualitativi di eccellenza del ‘Ruggi d’Aragona’, in linea con i migliori centri nazionali – ha commentato Iaconetta -. Nel decorso post operatorio il paziente ha presentato un temporaneo disturbo del nervo facciale legato alla necessaria manipolazione delle strutture nervose durante l’intervento, oggi completamente superato”.
Il sanzese ha riferito che “in seguito alla diagnosi ho pensato di morire, ma il Prof. Iaconetta mi ha restituito una nuova vita. Sapevo che sottoponendomi a questa operazione avrei corso dei rischi, ma dal primo momento mi sono affidato a lui e alla sua all’équipe, dotata di grande abilità e di una rara umanità . Oggi mi sento benissimo, dopo appena 4 giorni di degenza ero già a casa con la mia famiglia. Ho tanta speranza e posso raccontare tutto questo con profonda gratitudine, felice di affermare che la competenza, la dedizione e la professionalità che ho trovato al ‘Ruggi’, nel mio caso considerato raro e grave, hanno fatto davvero la differenza”.


