Continuano senza sosta le attività di comitati ed associazioni a Picerno per dire “no” alla realizzazione di un radar meteorologico che il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile è pronto a realizzare sul Monte Li Foj, sito naturalistico di grande interesse turistico.

L’associazione “Amici di Monte Li Foj” e il comitato “No Radar Monte Li Foj” hanno denunciato l’Italia alla Commissione Europea per mancata applicazione ed attuazione del diritto dell’Unione Europea e violazione del principio di precauzione da parte dello Stato Italiano. E’ questa la motivazione della denuncia inoltrata sabato alla Commissione Europea, grazie alla collaborazione dell’avvocato Alessandro Singetta ed alla consulenza tecnica del dott. Pio Abiusi.

Solo lo scorso luglio a Picerno aveva fatto visita il Capo Dipartimento, Angelo Borrelli, per rassicurare tutti sull’opera da realizzare. Ma proprio da quell’incontro è nata poi la volontà di presentare formale denuncia.

La nostra decisione – ha dichiarato Antonio Genovese in rappresentanza del Comitato – anche se a malincuore è scaturita dal vergognoso ed inutile convegno informativo tenuto dal Capo della Protezione Civile Borrelli e dalle istituzioni regionali. Da parte loro la mancanza totale di dialogo con la popolazione locale e la chiusura ad ogni ipotesi alternativa. Tutto ciò ci ha fatto capire che per loro la volontà popolare non ha nessun valore in confronto ad altri fattori soprattutto economici, come dimostra la mancata presa in considerazione di dislocazione del radar in altra location”.

Associazione e Comitato insistono nel ribadire la mancanza di valutazione di impatto ambientale per il progetto. “Continueremo – ha aggiunto Genovese – la nostra lotta contro questa opera inutile costosa e oltremodo dannosa per la nostra montagna e per la popolazione, finché le nostre ragioni non saranno ascoltate”.

– Claudio Buono –

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