
Il Codacons Campania è stato ammesso quale parte civile nel processo per fare luce sulla distruzione di parte del costone roccioso tra Palinuro e Marina di Camerota.
Ammessi tra le parti civili anche il Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, l’associazione “Per un Comune Migliore”, Legambiente e la Fondazione Vassallo.
Il costone roccioso, secondo gli inquirenti, sarebbe stato oggetto di interventi con esplosivo senza le autorizzazioni paesaggistiche e ambientali, arrecando così un danno al contesto naturalistico circostante in un’area protetta. La prossima udienza è fissata per giugno 2026 presso il Tribunale di Vallo della Lucania.
“Siamo orgogliosi dell’ammissione del Codacons Campania a riprova del grande lavoro svolto dall’Ufficio legale nel corso di questi anni. Quanto accaduto, a nostro avviso, non è solo inquinamento ambientale, ma molto altro ed è molto grave, nello stesso tempo, che coloro che dovevano controllare non hanno fatto nulla perché un pezzo di costa venisse addirittura abbattuto con la dinamite. Ci auguriamo che il Parco possa avere in futuro sempre maggiore attenzione da parte di chi controlla sugli abusi, sui disastri e sull’inquinamento ambientale e soprattutto che ci siano le giuste punizioni, una volta accertati tutti gli atti illeciti commessi” afferma il presidente del Codacons Campania Matteo Marchetti.

