Rinviata all’8 aprile 2015, per difetto di notifica, l’udienza del Processo Chernobyl. Presenti questa mattina in aula a Salerno, tra gli altri, Roberto De Luca del Codacons Vallo di Diano e Fra’ Luigi D’auria, che continuano le azioni di sensibilizzazione e di informazione avviate già da tempo dal comitato #dianoinpiena.

Resta alta l’attenzione della stampa e dell’opinione pubblica su una vicenda che riguarda da vicino il nostro territorio, perchè – come affermato da De Luca qualche giorno fa – “la sensibilità ambientale si sta sviluppando come patrimonio culturale collettivo e i singoli stanno chiedendo, sempre con più convinzione, maggiore chiarezza su questi fatti a chi è deputato alla salvaguardia della salute dei cittadini”.

“È avvilente apprendere di un ulteriore rinvio a causa di difetto di notifica a distanza di quasi un anno dall’ultimo rinvio del 9 aprile. Della definizione di “processo morente” apprendiamo adesso la valenza. Lo Stato abbia uno scatto di orgoglio e porti avanti questo processo nell’interesse precipuo della salute dei cittadini, ma anche per appurare la verità, a cui bisogna addivenire per rispetto di tutte le parti, affinché la giustizia possa essere amministrata equamente e celermente”, ha commentato il responsabile Codacons Vallo di Diano.

Tutto il tempo recuperato durante l’udienza preliminare sta rischiando di essere vanificato con la possibilità che la prescrizione annulli uno dei processi più importanti per smaltimento illecito di rifiuti.

– Filomena Chiappardo –


 

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