Anna-MisciaLa Banca Monte Pruno insorge contro gli attacchi mossi contro il movimento del credito cooperativo dal Presidente di Mediolanum attraverso un giornale veneto. Nel suo intervento, il Presidente di Banca Mediolanum Ennio Doris aveva detto che “fra pochi anni guarderemo alle BCC come a carrozza trainate da cavalli”.

Durissima era stata la replica del presidente di Federcasse Alessandro Azzi. “Il dottor Doris non è libero di formulare affermazioni gratuite, oltraggiose e semplicistiche nei confronti dei concorrenti, in più per ragioni di interesse competitivo- è stata la risposta- Perché di mezzo non c’è soltanto il minimo rispetto della deontologia o del fair play; c’è la fiducia di un milione e duecentomila soci e sette milioni di clienti che alle BCC si affidano”. Una posizione che è stata trattata anche dal quotidiano “La Città” nella cronaca nazionale, a testimonianza del peso che la Banca Monte Pruno può vantare all’interno dell’Istituto di Credito Cooperativo rurale ed artigiano italiano. Attraverso “la Città”, infatti,   il Presidente del Consiglio di Amministrazione della “Monte Pruno” Anna Miscia ha voluto condividere la posizione del Presidente di Federcasse Alessandro Azzi, al fine di tutelare l’immagine di un sistema che nel tempo si è dimostrato, con i fatti, vicino alle esigenze del territorio di competenza.

“Le Banche di Credito Cooperativoha riferito il Presidente Anna Miscia – hanno garantito risposte concrete alla crisi, rendendola meno intensa e schierandosi al fianco delle famiglie e delle piccole e medie imprese. È un modello di business unico e privo di speculazione privata che fonda le sue radici sul legame indissolubile con le persone, con la grande particolarità di raccogliere ed investire risorse nel medesimo territorio. E’ davvero difficile poter immaginare come potesse essere lo stato dell’economia di un territorio senza la presenza delle BCC”.

– redazione –


 

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