Con la bella stagione arrivano anche le prime tintarelle. Ma  come affrontarle al meglio preparando la pelle all’imminente estate? Ne abbiamo parlato con il dott.Alberto Di Muria, titolare dell’omonima farmacia di Padula Scalo.

D. – Dott. Di Muria, che cosa sono le allergie solari?

R. – “I potenziali rischi connessi ad un’eccessiva esposizione solare sono ormai conclamati e per questo la foto-protezione viene sempre incoraggiata. Tuttavia, molte persone non sono a conoscenza di un fenomeno che può accelerare ed aggravare i danni del sole sulla pelle: la fotosensibilità, che consiste in un’anomala ed eccessiva reattività cutanea all’irradiazione solare. Un soggetto fotosensibile può così sperimentare una fotodermatosi, cioè un’affezione della cute (eritema, orticaria o allergia solare) che insorge in seguito ad un’esposizione solare lieve o comunque normalmente insufficiente a scatenare questi sintomi.  Le fotodermatosi rappresentano l’espressione clinica di una reazione allergica o fototossica al sole. Queste affezioni cutanee si presentano con manifestazioni differenti e ben individuabili, ma la caratteristica principale, che le accomuna, è un’elevata fotosensibilità”

D. – Come si manifestano?

R. – “La reazione fototossica diviene evidente entro 24 ore dall’esposizione al sole. Si manifesta principalmente come un‘irritazione, simile ad un’esagerata scottatura solare, confinata alla zona della pelle esposta al sole. La radiazione solare reagisce con una sostanza fotosensibilizzante, che può essere attivata e trasformata in composti tossici, i quali a loro volta innescano una risposta infiammatoria sulla cute. Nelle reazioni fotoallergiche, invece, interviene il sistema immunitario, per cui viene attivata una risposta immunologica cellulo-mediata. Le eruzioni compaiono inizialmente nelle aree cutanee esposte alle radiazioni ultraviolette e, talvolta, possono diffondere anche in zone non direttamente colpite dal sole. Le reazioni allergiche si manifestano più tardivamente rispetto a quelle fototossiche, generalmente dopo 24-72 ore dall’esposizione solare, in quanto richiedono l’attivazione del sistema immunitario”

D. – Che cos’è l’acne aestivalis? Come evitarla?

R. – “L’acne estivale (acne aestivalis), chiamata anche acne di Maiorca, è una manifestazione papulo-pustolosa che si presenta generalmente nella stagione estiva, protraendosi talora anche nei mesi invernali. Spesso viene erroneamente confusa con episodi di normale acne, o con un ritorno estivo della stessa. Responsabili di queste alterazioni della pelle sono la luce del sole (raggi UV), l’acqua marina, cosmetici e creme solare contenenti grassi ed emulsionanti. I sintomi dell’ acne di Maiorca si possono prevenire o alleviare con dei preparati a base di beta-carotene e ioni di calcio. Mentre il beta-carotene protegge dai radicali liberi, il calcio rallenta la produzione di istamina e frena il processo infiammatorio. Inoltre, se già si sa che la pelle reagisce con un’acne di Maiorca, occorre abituarla a piccole dosi all’esposizione al sole e utilizzare solo creme solari e cosmetici privi di emulsionanti, grassi e aromatizzanti, ad alta protezione”

D. – Qual è la preparazione ideale al primo sole?

R. – “Le raccomandazioni sono sempre le stesse. Un’esposizione progressiva al sole, evitando, soprattutto nei primi giorni, l’esposizione nelle ore più calde. Usare sempre una protezione adeguata, scelta, grazie ad un consiglio esperto, in base al proprio fototipo e che garantisca un grado di protezione sufficiente. Applicarla circa ogni due ore e comunque sempre dopo aver fatto il bagno, utilizzandone una quantità generosa”

D. – Necessita una preparazione anche dall’interno? Che ruolo hanno l’alimentazione ed eventualmente gli integratori?

R. – “Preparare la pelle all’esposizione solare è sicuramente una pratica utile soprattutto per chi sa di essere particolarmente fotosensibile. L’alimentazione è certamente importante. E’ importante garantire una buona idratazione alla pelle e fornirle nutrienti aventi azione antinfiammatoria e protettiva. Quindi la dieta deve prevedere molte verdure, soprattutto quelle colorate in rosso o arancione, che sono ricche di carotenoidi, e pesce, soprattutto il pesce azzurro, ricco di grassi omega-3 aventi azione antinfiammatoria. Anche l’uso di integratori può essere molto utile. Un esempio è dato dall’Inneov Solaire  de l’Oreal, che è supportato da una buona letteratura internazionale. Contiene Lactobacillus La1 e Licopene e va assunto nella dose di una capsula al giorno, nel corso di un pasto, a partire da 4 settimane prima e durante tutta l’esposizione al sole. Esiste anche una formulazione Intensif contenente estratto dal frutto Emblica, vitamina E, dal forte potere antiossidante, e carotenoidi. Sempre 1 capsula al giorno durante un pasto, ma cominciando 6 settimane prima e durante tutta l’esposizione al sole”.

– Claudia Monaco –


 

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