Lo scorso 22 luglio presso la Regione Campania è stato sottoscritto dalla UIL FPL un accordo che recepiva l’impostazione del sindacato riguardo alle quattro fasce di premialità degli operatori sanitari che hanno lavorato nell’emergenza Covid rispetto alle due proposte dalla Regione.

Nel dettaglio l’accordo prevedeva una FASCIA A per rischio elevato (fino ad un massimo di 1100 euro lordi per almeno 20 turni ovvero in misura proporzionale pari a 55 euro per ogni giornata di presenza), una FASCIA B per rischio medio (fino ad un massimo di 600 euro lordi per almeno 20 turni ovvero in misura proporzionale pari a 30 euro per ogni giornata di presenza), una FASCIA C per rischio basso (fino ad un massimo di 400 euro lordi per almeno 20 turni ovvero in misura proporzionale pari a 20 euro per ogni giornata di presenza) e una FASCIA D per tutto il restante personale non rientrante nelle precedenti aree (fino ad un massimo di 200 euro lordi per almeno 20 turni ovvero in misura proporzionale pari a 10 euro per ogni giornata di presenza).

Nella delibera della Regione pubblicata il 3 agosto – spiega Donato Salvato, segretario generale UIL FPL Salerno – tale accordo viene completamente disatteso, riportando il tutto alle 2 fasce precedenti con ridimensionamento degli aventi diritto e penalizzando 25000 lavoratori. La UIL FPL di Salerno esprime totale dissenso alla delibera regionale, continuerà a battersi affinchè a tutti gli operatori della sanità venga riconosciuto l’impegno straordinario svolto durante l’emergenza Covid, considerato che tali operatori sono a tutt’oggi impegnati in tale emergenza“.

– Chiara Di Miele –

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