Nasce a Sanza il progetto di sensibilizzazione sociale “Ventivolti” dedicato agli alunni delle scuole medie.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’istituto Comprensivo di Buonabitacolo-Sanza, la BCC di Buonabitacolo e l’Amministrazione comunale di Sanza e tratta un percorso articolato di conoscenza e dialogo sulla condizione di povertà e sfruttamento che subiscono i bambini nelle aree martoriare del mondo.

Una serie di incontri formativi finalizzati alla realizzazione di venti storie, immaginate e raccontate dagli alunni delle classi seconda e terza media di Sanza che incontreranno in aula il giornalista embedded Lorenzo Peluso, di recente rientrato dall’Afghanistan.

Agli alunni saranno messi disposizione venti scatti fotografici che ritraggono volti di bambini in realtà complesse quali l’orfanotrofio di Herat e dopo si cimenteranno nella stesura di un testo che comprenderà una singola storia per ogni foto.

L’idea è stata elaborata dall’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Sanza, Marianna Citera: Un’idea che nasce dalla necessità di far comprendere ai nostri giovani quanto possa essere difficile l’infanzia in realtà molto distanti da noi – spiega – luoghi e circostanze che coinvolgono vite di bambini, come loro, certamente meno fortunati. Bambini che vivono la guerra e la distruzione, ogni giorno, che non hanno nulla e che spesso, dai loro occhi, è possibile comprendere con quanto disorientamento guardano alla normalità del loro vivere. Un ringraziamento particolare va alla Dirigente scolastica che ha accolto con  entusiasmo questa idea ed alla BCC di Buonabitacolo che senza remore ha aderito al progetto, sostenendolo”.

Nei giorni scorsi si è tenuto un primo incontro formale tra l’assessore Citera e la Dirigente scolastica, Antonietta Cantillo.

Nei prossimi giorni ci sarà la definizione dei dettagli operativi, alla presenza dei vertici della BCC, in un incontro che si terrà con gli studenti coinvolti ed il progetto prenderà il via, con la necessità di concludersi per la fine dell’anno scolastico.

– Claudia Monaco –

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