
Ancora un tentativo di introdurre droga nel carcere di Potenza è stato sventato dalla Polizia Penitenziaria femminile.
Nel settore riservato ai colloqui dei familiari, che in questo caso avevano la figlia in cella, i poliziotti hanno trovato un involucro contenente un significativo quantitativo di sostanze stupefacenti, tra cocaina e hashish.
La droga era all’interno di un concentratore di ossigeno portatile usato dalla madre della detenuta. Per la signora è scattata quindi la denuncia.
Nel congratularsi con le agenti il Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria ha sottolineato “che è uno dei tanti episodi verificatosi negli ultimi tempi, scongiurato dall’instancabile impegno dei Baschi Azzurri, nonostante le carenze organiche e il più delle volte lontani dai riflettori”.
Il segretario nazionale del sindacato, Saverio Brienza, ha chiesto “ai vertici dell’Amministrazione Penitenziaria di istituire presso la Casa Circondariale di Potenza un distaccamento di unità cinofile del Corpo di Polizia Penitenziaria, al fine di stabilire azioni concrete di prevenzione e alla repressione dei reati legati all’introduzione e allo spaccio delle droghe all’interno dell’istituto penitenziario potentino”.


