
Oggi, nella ricorrenza di San Michele Arcangelo, la Polizia di Stato ha celebrato il suo Santo Patrono. Nella tradizione cristiana l’Arcangelo è colui che combatte e sconfigge Satana e per questo motivo il Santo è stato proclamato protettore della Polizia di Stato da Pio XII nel 1949 a testimonianza della “lotta” che il poliziotto combatte tutti i giorni al servizio dei cittadini.
A Potenza, nella splendida cornice della chiesa di San Michele Arcangelo, è stata celebrata la Santa Messa. La funzione religiosa, officiata da Monsignor Davide Carbonaro, Arcivescovo Metropolita di Potenza – Marsico Nuovo e Muro Lucano, il concelebrazione con don Carmine Lamonea, si è tenuta alla presenza del Questore Raffaele Gargiulo, del Prefetto Michele Campanaro, del sindaco Vincenzo Telesca, del Presidente della Provincia Christian Giordano e delle altre massime Autorità civili, militari e della Magistratura.
Hanno partecipato anche i familiari dei caduti della Polizia di Stato e una rappresentanza delle Sezioni di Potenza e Melfi dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato. La Messa è stata animata dai canti liturgici eseguiti dal Coro parrocchiale diretto dal Maestro Luca Marino che ha eseguito al termine della celebrazione eucaristica la “Preghiera del Poliziotto”.
Nel suo saluto il Questore ha sottolineato che la ricorrenza del Santo Patrono rappresenta l’occasione per rinnovare l’impegno quotidiano degli uomini e delle donne della Polizia al servizio del cittadino. Ha rivolto un pensiero a tutti i poliziotti che hanno sacrificato la loro vita nell’adempimento del dovere, ricordati anche durante la lettura della “Preghiera dei fedeli”.
Anche quest’anno la celebrazione liturgica in onore del Patrono è stata inserita nel quadro dei solenni festeggiamenti religiosi organizzati dalla parrocchia potentina intitolata all’Arcangelo, una giornata di festa trascorsa in piena condivisione con la cittadinanza.



