
Nel corso del weekend i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Potenza, coadiuvati dalla Stazione, sono stati chiamati ad intervenire a Potenza dopo una segnalazione giunta al 112 per una lite domestica.
Gli uomini dell’Arma giunti nell’abitazione hanno trovato una donna poco più che trentenne in forte stato di agitazione. Ristabilita la calma, è stata affidata alle cure del personale del 118 allertato dalla Centrale Operativa.
Per quanto emerso dai primi accertamenti il convivente, suo coetaneo e originario della provincia, avrebbe poco prima aggredito verbalmente e minacciato la convivente anche in presenza del loro figlio minorenne, rompendo il vetro di una porta. Quanto ricostruito ha fatto emergere che la donna sarebbe stata vittima da circa due anni di vessazioni, aggressioni fisiche e verbali mai denunciate.
L’uomo, dopo aver rifiutato le cure dei sanitari, secondo quanto previsto dal protocollo “Codice Rosso” è stato arrestato e portato negli uffici dell’Arma in via Pretoria. Dopo le formalità di rito è stato trasferito nella Casa Circondariale di Potenza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Oggi l’arresto è stato convalidato dal GIP del Tribunale che al termine dell’udienza ha disposto la custodia cautelare in carcere a carico dell’indagato, per il quale vige la presunzione d’innocenza fino a sentenza definitiva di condanna.
Il Comando Provinciale Carabinieri richiama l’attenzione sull’importanza della tempestività nella segnalazione di episodi di violenza di genere o domestica poiché la prontezza nel comporre il 112 o nel recarsi alla più vicina Stazione è un requisito essenziale per consentire l’intervento immediato e l’adozione delle misure cautelari a tutela della vittima.

