
Sabato 8 novembre, dalle 10.30 alle 13, nei locali dell’AOR “San Carlo” situati nella piazza della Torre Guevara di Potenza, ci sarà una giornata di sensibilizzazione promossa dall’Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare per contrastare la disinformazione e valorizzare l’importanza della vaccinazione come strumento di prevenzione, dall’età pediatrica all’età adulta, nelle persone con patologie reumatologiche e rare.
“Crediamo fermamente che la prevenzione rappresenti uno degli strumenti più efficaci per tutelare la salute dei cittadini – dichiara Giuseppe Spera, Direttore Generaledell’Azienda Ospedaliera San Carlo – La promozione di una corretta informazione scientifica, soprattutto in ambito vaccinale, è parte integrante della nostra missione di cura e di responsabilità verso la collettività. Iniziative come questa, realizzate da associazioni pazienti, con il coinvolgimento di realtà locali impegnate nel campo dei diritti e dell’assistenza, rappresentano un esempio concreto di come il sistema sanitario possa fare rete e lavorare insieme per diffondere conoscenza e fiducia. La vaccinazione, in particolare per le persone affette da patologie croniche o rare, è un gesto di tutela personale e comunitaria. Siamo orgogliosi di ospitare questa giornata che si inserisce pienamente nella nostra visione di un ospedale aperto, inclusivo e attento ai bisogni dei pazienti più fragili”.
Le malattie reumatologiche rappresentano una sfida significativa per la salute pubblica in Italia, affliggendo oltre 5 milioni di persone. “Queste malattie, spesso croniche, portano ad una aumentata morbosità e mortalità, in parte dovuta a un rischio incrementato di infezioni” – spiega Angela Padula, direttrice della U.O.C. di Reumatologia del ‘San Carlo’ – Gli studi condotti negli ultimi 35 anni sulle vaccinazioni nelle persone affette da malattie reumatologiche, in particolare contro influenza e pneumococco, hanno dimostrato la loro ottima tollerabilità. Non è stato infatti riscontrato un significativo rischio di riattivazione della malattia reumatologica di base dopo il vaccino. L’efficacia dei vaccini in questi pazienti è risultata simile o lievemente ridotta rispetto ai soggetti sani, in particolare alcuni farmaci immunosoppressori e biologici possono ridurre l’efficacia clinica del vaccino. La vaccinazione emerge, quindi, come strumento cruciale per ridurre il rischio di infezioni”.
“I vaccini sono da considerare come uno dei traguardi scientifici più importanti per l’umanità perché hanno consentito di tenere sotto controllo molte malattie infettive, ma attorno al tema c’è ancora troppa confusione e disinformazione, complici anche le fake news che circolano soprattutto in rete – dichiara Antonella Celano, presidente di APMARR – Come APMARR siamo attivamente impegnati da oltre 40 anni nell’aiuto, nel sostegno e nella tutela alla persona affetta da patologie reumatologiche e mediante l’organizzazione sul territorio di queste giornate di sensibilizzazione, gratuite e aperte al pubblico, intendiamo promuovere la cultura della prevenzione e la diffusione di informazioni scientificamente corrette sul tema della vaccinazione affinché queste possano essere il volano per una maggiore conoscenza e fiducia delle persone nei confronti dei vaccini”.


