30 anni di carcere per Cosimo Pagnani, il 33enne che nel dicembre dello scorso anno uccise a coltellate l’ex moglie Maria D’Antonio a Postiglione.

La sentenza è arrivata ieri al termine del rito abbreviato nel corso del quale il pm aveva chiesto per l’uxoricida la pena dell’ergastolo. Il giudice Berni Canani ha però deciso per uno sconto di pena. Nel processo si sono costituiti parte civile i fratelli della vittima e il curatore speciale della piccola figlia della coppia, in favore dei quali è stata disposta una provvisionale di 250 mila euro.

La sera del 30 novembre 2014 Pagnani si recò a casa dell’ex moglie e, dopo un’accesa discussione, la colpì all’addome. Il padre e il fratello di Maria, udite le urla, diedero l’allarme e nel frattempo Pagnani si barricò in casa e pubblicò sulla sua pagina Facebook il post in cui si leggeva l’ingiuriosa frase “Sei morta tr….“.

Pagnani, originario di Sicignano degli Alburni, fu arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Eboli e accusato di omicidio volontario. Nel corso dell’interrogatorio successivo al delitto l’uomo ammise di essere stato “preso da un momento di furia” e riguardo al post su Fb dichiarò di non ricordare di averlo scritto, perchè in quel momento stava aspettando le Forze dell’Ordine che andassero a prenderlo.

– redazione – 


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