polizia-postaleUn’operazione di contrasto della pornografia minorile on-line è stata condotta dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni ed è sfociata nell’esecuzione di perquisizioni e nel sequestro di numeroso materiale informatico disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno.

Da tempo la Polizia Postale e delle Comunicazioni era sulle tracce degli ideatori dell’archivio informatico, denominato “La Bibbia“, alimentato da immagini pedopomografiche acquisite, a volte anche mediante sottrazione dai social network, con diverse modalità.

Le perquisizioni disposte dalla Procura di Salerno in 14 Regioni (Campania, Lazio, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Puglia, Sicilia, Calabria, Marche, Abruzzo, Toscana, Liguria, Trentino Alto Adige e Veneto) hanno impegnato circa 200 Ufficiali di Polizia Giudiziaria della Polizia Postale coordinati dal Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia on line del Servizio Polizia delle Comunicazioni di Roma.

In particolare la complessa attività investigativa, svolta in seguito della segnalazione da parte di un cittadino relativa alla presenza, nel deepweb, di un archivio denominato “labibbia3.0”, è culminata nel ritrovamento, nella catalogazione dei files illeciti e nell’individuazione di coloro che, nel tempo, avevano costituito, divulgato e implementato le cartelle informatiche. Si tratta di circa 50 persone che, mediante chat private, erano solite scambiare materiale pedopornografico, al fine di arricchire l’archivio.

Le investigazioni hanno consentito di accertare che “La Bibbia” è un maxi archivio telematico contenente migliaia di file di fotografie e video ritraenti donne, prevalentemente adolescenti, che si mostrano nude e in pose provocanti.

In particolare gli agenti della Polizia Postale della Sezione di Salerno hanno denunciato 33 persone che indagate per detenzione, divulgazione di immagini e video pedopornografici. Inoltre hanno provveduto all’arresto, in flagranza di reato, di 2 persone per detenzione di ingente quantità di materiale pedopornografico.

Infine gli agenti hanno anche messo le manette a una persona perché accusata di produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope oltre al sequestro di centinaia di supporti informatici contenenti migliaia di file pedopornografici che saranno sottoposti ad analisi tecniche.

– Paola Federico –

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