Si è tenuta giovedì la seconda udienza, presso la sezione penale del Tribunale di Lagonegro, del processo che vede sul banco degli imputati l’attuale sindaco di Polla Rocco Giuliano, il vicesindaco Massimo Loviso, i consiglieri comunali di maggioranza in carica nel periodo 2003 – 2008, due segretari comunali che si sono avvicendati al comune di Polla e il responsabile all’epoca dei fatti dell’ufficio tecnico del comune.

Nel periodo in questione, Loviso ricopriva la carica di sindaco e Giuliano era il suo vice. I capi di imputazione sono concorso in abuso di atti di ufficio relativamente al bilancio comunale. Secondo l’accusa, gli imputati avrebbero tentato di nascondere una situazione debitoria del comune. Nell’udienza di ieri sono stati ascoltati in qualità di testimoni Antonio Episcopo, all’epoca dei fatti consigliere comunale di minoranza, un maresciallo della Guardia di Finanza ed il consulente della Procura della Repubblica.

I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra il 2004 ed il 2006 e riguardano debiti fuori bilancio per un importo pari ad 1 milione e 600mila Euro. L’attività investigativa da parte della Procura della Repubblica di Sala Consilina è partita in seguito ad un esposto presentato dall’allora gruppo di opposizione in consiglio comunale, “Rinascita Pollese”.

Il gruppo di opposizione aveva deciso di rivolgersi alla Magistratura nel momento in cui il nuovo segretario comunale, in servizio dal mese di luglio del 2007, aveva presentato a Settembre dello stesso anno una relazione nella quale  venivano alla luce dei debiti fuori bilancio pari ad un milione e 600mila Euro. Debiti che, stando a quanto affermato dagli esponenti dell’opposizione, erano sbucati dal nulla visto che, alle richieste fatte negli anni compresi tra il 2004 ed il 2006, il segretario comunale precedente  e responsabile del  servizio finanziario  aveva sempre risposto che non vi erano debiti fuori bilancio. Nella prossima udienza che si terrà a febbraio 2015 sarà invece ascoltato il consulente di parte nominato dalla difesa.

– Erminio Cioffi –


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