Il maresciallo Francesco Vivone, ex comandante della Stazione Carabinieri di Polla, è stato prosciolto dall’accusa di omissione in atti di ufficio e falsità materiale.

La decisione è stata adottata dalla dottoressa Lucia Iodice, GIP presso il Tribunale di Lagonegro. I fatti, per i quali è arrivato il proscioglimento, risalgono al 2010, quando Vivone era comandante della stazione di Polla (dal febbraio 2011 invece è in servizio presso il Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Battipaglia).

Tutto parte da una denuncia sulla presunta sparizione di due querele. La Procura della Repubblica presso l’ex tribunale di Sala Consilina chiede al Maresciallo Vivone di portare in Procura le due querele. Parte quindi un procedimento penale che scaturisce dal fatto che il cancelliere che aveva ricevuto la querela disconosceva il timbro e la firma apposti sulla ricevuta rilasciata all’atto del deposito delle stesse. Il tribunale dispone una perizia grafologica sulla firma del cancelliere e dalla perizia emerge che la firma non è stata falsificata bensì è quella del cancelliere. Elemento, questo, risultato poi determinante per il proscioglimento del militare dell’Arma.

– Erminio Cioffi –


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*