Continua lo stato di agitazione dei lavoratori addetti alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani di Ergon Spa. Dal primo settembre, infatti, 24 dipendenti (di azienda e Consorzio) sono in cassa integrazione, per altri 11, invece, è stata disposta la riduzione dell’orario di lavoro a 30 ore settimanali.

Sulla vicenda è intervenuta anche la CGIL Salerno con una nota-diffida a firma del Responsabile del Comparto Leonardo Tortora ed indirizzata al Prefetto di Salerno, all’Assessore all’Ambiente della Regione Campania, all’Assessore all’Ambiente della provincia di Salerno, all’Ispettorato del Lavoro di Salerno, all’Ufficio provinciale del Lavoro, all’Ergon e al Consorzio di Bacino Sa 3.

“L’ iniziativa assunta dall’Ergon riveste profili di antisindacalità ed è connotato da profonda illegittimità, andando ad incidere i rapporti di committenza con gli enti locali dell’area territoriale che voi servite – si legge nella nota – la scorrettezza è ancora più grave  se poi si pensa che sono in atto iniziative, anch’esse unilaterali, (a partire dall’illegittima procedura di licenziamento collettivo),con le quali si chiede l’accesso ad altre forme di ammortizzatori sociali, come la cassa integrazione”. Se queste ipotesi dovessero essere confermate, secondo la CGIL Salerno, saranno messe in campo azioni tese ad evitare che ciò avvenga.

redazione


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