Sarà intitolata al compianto professor Vincenzo Curcio la Biblioteca Comunale di Polla. Così ha deliberato la Giunta comunale in merito alla Bibliomediateca che attualmente è intitolata a “Don Lorenzo Milani”, alla cui memoria verrà dedicata la Sala Polivalente sita al primo piano della stessa struttura.

La figura del professore Curcio rappresenta un significativo emblema e fulgido esempio di affermazione dei valori sociali e culturali tipici del territorio pollese. Vincenzo Curcio è morto nel 2008 e nella sua vita si è particolarmente distinto per la dedizione alla comunità in ambito politico e sociale. Fu valido docente, insigne letterato e grande protagonista della vita politica e culturale del  paese.

Il compianto Prof. Vincenzo Curcio – si legge nella delibera – oltre ad essere un insigne e raffinato letterato ed a rivestire per ciò stesso funzioni ed incarichi importanti di quello che era il suo
mondo professionale, ossia la scuola, merita sicuramente di essere ricordato per la sua fervida ed appassionata attività politica costruita ed incentrata soprattutto su ipotesi di mediazione continua solo ed esclusivamente in nome dell’interesse dell’intera comunità. Va ricordato in quanto consigliere comunale è stato il principale fautore della istituzione della nostra attuale Bibliomediateca, per una innumerevole serie di legislature e sempre come primo interlocutore per tutte le forze politiche nell’ambito di una dialettica assolutamente pacificatoria e diretta esclusivamente a stemperare gli animi e le tensioni che sia pur larvatamente hanno caratterizzato la vita politica del paese. Vincenzo Curcio rimane un illuminato esempio soprattutto per le giovani generazioni ed anche per chi, oggi, probabilmente canuto, lo ricorda ancora come amabilissimo e raffinato insegnante non solo di testi di scuola ma addirittura di modi di vivere“.

Proprio grazie ad una brillante intuizione del professore Curcio la Biblioteca Comunale fu spostata dopo gli anni ’80 al centro del paese. Gran parte dei testi della biblioteca sono stati reperiti proprio grazie al suo impegno, essendo stato sempre sensibile ed attento alle attività culturali dell’intero comprensorio, dedicandosi instancabilmente all’organizzazione delle attività nella Biblioteca stessa.

Potremmo dire – concludono gli amministratori pollesi – che era un intellettuale prestato alla politica e che aveva un unico e solo obiettivo, quello di migliorare le condizioni di vita della gente del territorio, quella stesso stile di vita fatto di semplicità e grande disponibilità per gli altri“.

– Chiara Di Miele –

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