Il sindaco di Polla, Rocco Giuliano, con un’ordinanza firmata questa mattina aveva deciso di “mandare via” i 20 profughi di nazionalità Eritrea arrivati mercoledì sera.  Il motivo del provvedimento, in base a quanto scritto, sarebbe la paura del contagio di eventuali malattie infettive, tra cui l’Ebola e  possibili problemi per l’ordine pubblico. Passa qualche ora dalla pubblicazione dell’ordinanza e arriva la revoca della stessa da parte del sindaco. Ufficialmente il ripensamento sarebbe frutto delle rassicurazioni arrivate dalla Prefettura sul trasferimento altrove dei profughi. C’è chi invece sostiene che le motivazioni reali siano state le proteste arrivate da più parti perché in molti hanno trovato di contenuto razzista il provvedimento.

Alla base del provvedimento c’è la paura del contagio di eventuali malattie infettive, tra cui l’Ebola e motivi di ordine pubblico. Giuliano scrive che gli immigrati “potrebbero determinare – si legge testualmente nell’ordinanza – oltre a problemi di ordine pubblico anche situazioni di rischio sanitario a carico della popolazione con aumento di malattie infettive tra cui la tubercolosi, la scabbia e l’ebola“.

Ordinanza di allontanamento dei 20 profughi di nazionalità Eritrea
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Il sindaco ha giustificato l’ordinanza anche perchè, a suo dire, si sarebbe creato allarmismo tra la popolazione in quanto “uno degli immigrati – scrive ancora nell’ordinanza – è stato ricoverato presso il presidio ospedaliero di Polla con sintomi di febbre e vomito”.

Sul caso della persona ricoverata è stato attuato, come da prassi, il protocollo del Ministero della Salute e da notizie trapelate da ambienti interni all’ospedale sembra che la sintomatologia del soggetto in questione non abbia nulla a che fare con quella del virus Ebola. In base a questi elementi il sindaco aveva ordinato, prima di tornare sui suoi passi, il “divieto di dimora, anche occasionale, di cittadini extracomunitari presso la struttura di accoglienza ubicata in via Annia e l’allontanamento immediato dalla suddetta struttura delle persone attualmente ospitate”.

– Erminio Cioffi –


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2 Commenti

  1. ma non è possibile questo ripensamento, aveva fatto bene a mandarli via, dobbiamo tutelarci e tutelare i nostri figli, mandiamoli via

  2. Ma dico io…una volta che finalmente un sindaco fa veramente il sindaco e per una volta fa gli interessi della sua gente…. (cosa assolutamente estranea alla consuetudine di certi luoghi dove antropologicamente gli amministratori pubblici pensano solo ai loro di interessi,famiglie e amici comprese….)che fa’?….CI RIPENSA…..assurdo…..quando si prende una SANTA decisione…GIUSTA…GIUSTIFICATA ….e col consenso della cittadinanza….CI RIPENSA…..mi viene da pensare che la delibera e’ frutto solo di una palpitazione nervosa della mente e della mano che l ha scritta….

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