Per il Sindacato Azzurro, “la richiesta di cassa integrazione in deroga nei confronti dei dipendenti della Ergon è possibile di segnalazione alla Corte dei Conti per spreco di denaro pubblico”.

Nell’incontro svoltosi presso gli uffici della Regione Campania, infatti, tra i rappresentanti della Ergon e delle organizzazioni sindacali di categoria, il sindacato Azzurro ha respinto l’ipotesi di cassa integrazione in deroga , perché viziata da irregolarità procedurale.

Secondo il sindacato Azzurro, infatti, la dotazione organica dell’azienda deve essere decurtata di 33 unità che di fatto devono considerarsi dipendenti del ramo di azienda denominato “Centro sportivo meridionale SA3” per cui va respinta, ed i lavoratori restituiti al predetto Centro. Inoltre il Consorzio  ha fatturato maggiori oneri ai comuni per il maggiore costo dovuto all’illegittimo passaggio dei lavoratori del Consorzio alla Ergon e, infine, alla Ergon è stata concessa la gestione “post mortem” della discarica di Costa Cucchiara dove necessita personale e per tale fatto vige la priorità sancita dalla legge 608/96 art. 32, secondo cui i lavoratori dei Consorzi e delle loro società partecipate sono tutelati da quanto disposto dall’art. 13 della L.R. n. 5/2014 in cui non è prevista la CIG.

Per tutta questa serie di motivi, pertanto, secondo il sindacato Azzurro, la cassa integrazione proposta è possibile di segnalazione alla Corte dei Conti per spreco di danaro pubblico.

– redazione –


 

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