È un “no” chiaro e netto quello che esprimono gli imprenditori dell’area industriale di Polla contro il conferimento di rifiuti biostabilizzati provenienti dall’impianto STIR di Battipaglia. Com’ è noto, con un’ordinanza del 2 settembre scorso, la Provincia ha disposto che le ecoballe provenienti da Battipaglia, a causa della saturazione del locale impianto, comincino ad essere stoccate presso gli stabilimenti della Ergon Spa, situati proprio nella zona industriale pollese.

Decisione che ha fatto andare su tutte le furie il sindaco Rocco Giuliano, che ha chiesto al Presidente della Provincia, Giuseppe Canfora, e al governatore Vincenzo De Luca, di convocare immediatamente un tavolo tecnico sulla questione. Ad esprimere il proprio dissenso anche i titolari delle aziende che compongono l’area industriale, riunitisi ieri pomeriggio, alla presenza dell’Assessore alle Attività Produttive del comune di Polla, Giuseppe Curcio.

“Non è assolutamente pensabile che, senza alcun coinvolgimento dell’amministrazione comunale e degli interessati, si proceda ad un simile provvedimento – chiariscono gli imprenditori, che stanno procedendo alla costituzione di un comitatoChiediamo l’immediata sospensione del conferimento dei rifiuti provenienti dallo Stir presso l’impianto di compostaggio della Ergon. Se ciò non avverrà – minaccianonon escludiamo di ricorrere a misure di forza, così da bloccare fisicamente l’accesso di tali ecoballe allo stabilimento pollese”.

– Annachiara Di Flora –


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5/09/2015 – Rifiuti da Battipaglia all’impianto di Polla. Giuliano:”Decisione presa in mia assenza”


 

 

4 Commenti

  1. Domenico carotenuto says:

    Signor Rocco Giuliani adesso dimostri che è stata una decisione all insaputa di lei.Si deve bloccare tutto.Se non succede il blocco significa che lei E’UN COMPLICE

  2. Rocco Giuliano, “andato su tutte le furie” per questa notizia mi fa ridere…per non piangere.

    1. ha permesso la costruzione e l’utilizzo di una discarica a Polla.
    2. ha permesso la distruzione di ettari ed ettari di terreno coltivabile (vicino falde acquifere importanti) per una zona industriale al limite dell’inutile, che ha distrutto anche il paesaggio del bellissimo Borgo Antico di Sant’Antuono con una Chiesetta che al suo interno porta degli affreschi della scuola di Giotto.
    3.ha permesso che in questa zona industriale si siano insediate aziende di stoccaggio rifiuti che hanno portato solo inquinamento anche a causa di una gestione scellerata (ora anche sotto indagine).
    4. ha permesso il trasferimento di uno stoccaggio di idrocarburi dalla val d’agri, grimaldello per futuri oleodotti e schifezze varie.

    Ora, non mi addentro nella pessima gestione del “paese” in generale perché non sono un gran conoscitore di “beghe comunali e politiche di paese” ma basta quello che ho elencato, sotto gli occhi di tutti inermi ed accidiosi cittadini a farmi ridere quando leggo queste notizie.

    Poi leggo di incontri al Mida con Tour Operator per portare i turisti nel Vallo di Diano, ma a fare cosa?
    A vedere i capannoni industriali accanto alle bellissime masserie e per dire loro:”vedete?…qui un tempo si stava benissimo!”

    Ci vorranno generazioni e generazioni per ripulire dallo scempio che i politici, nostri amministratori negli ultimi 40 anni, hanno fatto nel nostro territorio.

    Saluti

  3. Hai ragione lux Viviamo in una terra di “nessuno”non cé rimasto più niente i politici che ci sono non contano un ***** ma pensano solo ai piaceri personali.

  4. Credo questo sia il momento di dover lasciare il Vallo e trasferirmi in un posto al Nord più vero, dove esiste civiltà ma soprattutto meno contaminato da queste merci e di queste ***** di persone !!!

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