7 thoughts on “Polla, Giudice di Pace a rischio soppressione. La metà dei comuni interessati diserta l’incontro

  1. Caro Carmine, il problema non é che c’é Sala Consilina a 10 minuti di macchina. Il problema é che bisogna piantarla di far fuori tutte le strutture di utilità pubblica del Vallo di Diano. Tieni conto, tra l’altro, che non é detto che il Giudice di Pace di Polla vada a Sala Consilina. Potrebbe andare a Lagonegro. Con la tua (rispettabilissima e da rispettare) opinione allora va anche bene che abbiano chiuso il carcere a Sala Cosnilina, tanto c’é quello di Salerno a 40 minuti d’auto. Va benissimo che stiano chiudendo l’Ospedale, tanto c’é Potenza a 40 minuti d’auto o Eboli a 30 minuti di macchina. Va bene che abbiano chiuso il Tribunale di Sala Consilina, tanto c’é Lagonegro a 30 minuti di auto. E, visto che ci siamo, allora, chiudiamo anche i Carabinieri nel Vallo, tanto loro arrivano da Lagonegro di 20 minuti (senza guardare al Tutor) e chiudiamo anche il centro trasfusionale dell’Ospedale di Polla, tanto il sangue lo andiamo a prendere a Battipaglia…sperando che chi lo deve ricevere ce la faccia ad aspettare almeno un’ora….Caro Carmine, così non si va da nessuna parte. Ci pensano già gli altri a farci del male ed a depredarci…cerchiamo almeno di non dargli una mano a farlo.

  2. ma mi sai spiegare a che accidenti serve il giudice di pace a polla quando c’è a sala Consilina, a 10 minuti di macchina di distanza? ma di quale depauperamento stai parlando?

  3. Non diciamo baggianate. Qua non si tratta di essere di un colore o di un altro. Si può essere anche arcobaleno. Si tratta di fare squadra per evitare l’ennesimo depauperamento del territorio. Solo facendo squadra e superando i “colori” un territorio con una popolazione equivalente a qualche condominio del capoluogo di provincia può sperare di ottenere qualcosa. Il Sindaco Giuliano, stavolta, ha pienamente ragione, indipendentemente dal “colore” politico.

  4. Ciccone e gli “amici di merende” dovrebbero farsi una rigorosa ed oggettiva analisi introspettiva sul proprio operato degli ultimi 40 anni.
    Giungerebbero ad una drammatica conclusione: FALLIMENTO A 360°, cosa che ha comportato la demolizione socio-economico del territorio con contestuali macerie sociali.
    Se questo “signore” volesse riguadagnare un minimo di dignità agli occhi delle comunità che hanno amministrato dovrebbe dimettersi ed ammettere a se stesso le proprie debacles.

  5. Dov’era il sindaco quando bisognava fare squadra quando altri importanti uffici stavano per essere sottratti al nostro caro territorio?
    A inaugurare chiese col sig. Caldoro?

Comments are closed.