Il comune di Polla ha adottato lo schema di convenzione per la nascita dell’ATO,  l’Ambito Territoriale Ottimale, disposta dal Piano di Ridefinizione Gestionale del Ciclo Integrato dei Rifiuti della Regione Campania. È quanto deliberato durante il consiglio comunale di ieri. Un passo, a quanto pare, improcrastinabile richiesto dalla Regione Campania. Difatti, nel caso in cui gli amministratori  non adottassero tale atto entro il 30 giugno, al loro posto interverrebbe a farlo un commissario ad acta nominato dalla Regione.

“Oggi approviamo semplicemente lo schema di adesione all’ATO – ha dichiarato il sindaco Rocco Giuliano – In un secondo momento, seduti al tavolo, chiederemo, insieme agli altri amministratori valdianesi, la creazione di sub-ambiti per la gestione dei rifiuti a livello comprensoriale”. L’adesione all’ATO lascia scettici i consiglieri di minoranza Cammardella, preoccupato di un eventuale aumento dei costi di gestione, e D’Arista, secondo cui “al Vallo di Diano, nei fatti, non sarà mai assegnato un subambito che consenta una gestione territoriale”. Nel corso del consesso cittadino, inoltre, è stato approvato l’atto di convenzione per la gestione associata delle funzioni comunali per la pianificazione urbanistica ed edilizia. “In tal modo avremo il supporto della Comunità Montana per la conclusione del PUC, che ci apprestiamo ad approvare in tempi brevi – ha evidenziato Giuliano – L’ente padulese ci offrirà, ad esempio, la strumentazione e la cartografia necessaria oltre alla collaborazione dei tecnici della Comunità Montana, evitando di rivolgerci a consulenti esterni”.

Ultimo punto discusso, che ha raccolto l’unanimità del parlamentino cittadino, l’approvazione di integrazioni e modifiche al regolamento per la pubblicità e la trasparenza dello stato patrimoniale dei titolari di cariche pubbliche elettive e di governo. In sostanza ai membri del consiglio obbligati a rendere pubblici i loro dati patrimoniali, vanno ad aggiungersi anche il responsabile della trasparenza ed eventuali amministratori di società partecipate dal comune.

– Annachiara Di Flora –


 

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