Dopo più di 24 ore si è pacificamente conclusa la protesta dei cinque  operai di Ergon Spa, impiegati presso la piattaforma di Polla, che da ieri mattina scioperavano sul tetto di un vecchio impianto dismesso. Intorno alle ore 12:30 di oggi, i cinque hanno potuto incontrare il commissario liquidatore dell’ente, il dottor Giovanni Siano ed il sindaco di Polla Rocco Giuliano. Dopo un vertice, che si è concluso prima delle 14, pare che la situazione si sia stabilizzata. All’uscita dagli uffici in cui si è tenuta la riunione sono state poche le parole spese dagli operai, che da domani riprenderanno la loro regolare attività.

“Bisogna avere pazienza, temporeggiare,  questo è ciò che il commissario ci ha pregato di fare – ha dichiarato uno di loro – Purtroppo, come sappiamo, l’azienda non versa in buone acque”.

In sintesi, sin quando non verrà ripianata la situazione debitoria della Ergon Spa nei confronti degli istituti di previdenza, gli stipendi arretrati non potranno essere corrisposti ai lavoratori. Si tratta di un procedimento di compensazione tra debiti contributivi e crediti verso le Pubbliche Amministrazioni, difficile da sbrogliare. “C’è una situazione debitoria nei confronti dell’Inps di oltre un milione di euro – ha dichiarato il dottor Giovanni Siano – ma c’è prima di tutto la volontà di salvare l’azienda e i posti di lavoro. Il Comune di Polla a breve chiuderà la transazione con l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale che, per legge,  rappresenta un creditore privilegiato” . “Parliamo una transazione di 650 mila euro, – ha aggiunto il primo cittadino Rocco Giuliano – che servirà a contribuire alla sistemazione della pendenza con l’Inps”.

– Annachiara Di Flora –

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