Un gran debutto valdianese, sabato scorso, per “Zio Angelo e i tempi moderni” acclamato dal “tutto esaurito” registrato al Family Cinema di Polla per tutti e tre gli spettacoli.  Il film era stato presentato il 6 febbraio a Tito portando a casa già una piccola ma importante vittoria: quella di film con il maggior numero di incassi del giorno. Un grande riconoscimento all’impegno del regista Daniele Chiariello e alla distribuzione curata da Cinemò di Pasquale Soldovieri che sabato hanno presentato al pubblico parte dello staff.

Lo zio 84enne più famoso del momento, regala al grande schermo una serie di sketch a metà tra la pura comicità e la profonda riflessione su quanto la modernità provi a schiacciare la millenaria riconoscenza “alla saggezza dell’anziano”. Comicità genuina per gran parte delle scene del film, che nasce da una serie di disguidi dovuti allo stress da tecnologia. Le scene sono caratterizzate da una spontaneità dei protagonisti che recitano se stessi e le loro vite. La modernità bussa alle loro porte e con fatica prova a entrare, osteggiata dalla confortevole quotidianità che regala a zio Angelo una consapevole e orgogliosa indipendenza dal resto del mondo. Il film è ambientato nei paesi del “buon vivere” tra il Vallo di Diano e Brienza, dove vive il simpatico vedovo protagonista. Il suo mondo è in cima ad una montagna, fiero della sua casa che ci rimanda ad una moderna “isola che non c’è” in cui tutto appare meravigliosamente lontano dal fracasso moderno.

Dialoghi brevi e intervallati da lunghi momenti di pausa che scandiscono i ritmi di vita del paese in contrapposizione alla più concreta solitudine di una altro personaggio del film, Franco, che si muove su un anonimo palcoscenico suburbano ricordandoci quanto a volte una città può far sentire veramente soli. Franco quindi, in contrapposizione all’apparente solitudine di Zio Angelo, è l’antieroe della storia che ritrova conforto solo tornando alle radici, perché “la compagnia la manda Dio” ci dice zio Angelo.

Il finale riscatta totalmente le scelte sagge dell’anziano, che silenziosamente deride la modernità portando a casa un nuovo trionfo, destinato a donare alle pagine di storia locale la consapevolezza che la saggezza popolare non tramonta mai.

– Tania Tamburro – 


 

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