E’ prevista per domani l’udienza del processo che vede imputato Angelo Rosciano, 60enne pollese gravemente malato, attualmente agli arresti nel carcere di Poggioreale. Come noto Rosciano è affetto da una grave forma di diabete, nonché privo di un arto. Dietro le sbarre, inoltre, gli è vietato l’uso di alcun tipo di protesi. Ciò lo costringe a rimanere a letto, in una cella di pochi metri quadri che condivide con altri quattro detenuti, di cui tre disabili. La condizione in cui versa il detenuto pollese è particolarmente critica, in carcere non gli sono somministrate le dovute cure. Non può mangiare determinati alimenti e dovrebbe attenersi ad un regime alimentare corretto, ma a Poggioreale questo è impossibile. Le sue condizioni di salute stanno, così,  gravemente peggiorando: Angelo  rischia di perdere anche l’altra gamba. Ciò ha spinto la sua famiglia, in particolare sua figlia Carmela (nella foto), ad intraprendere una serrata battaglia, perché a suo padre vengano concessi gli arresti domiciliari. Assistita dall’avvocato Pierluigi Spadafora e con il supporto dei Radicali, Carmela ha avviato, tra le altre cose, una raccolta firme a sostegno della petizione con cui si chiedono gli arresti domiciliari per il 60enne pollese. Ne sono state raccolte oltre 2000.

Intanto c’è attesa per l’udienza di domani, che si terrà a porte chiuse, da cui potrebbero emergere novità circa il ritorno a casa di Rosciano. La comunità pollese rimane ad aspettare, intanto Carmela ribadisce: “Chiedo solo che a mio padre venga riconosciuto un suo diritto, costituzionalmente garantito. Non è ammissibile che un uomo rischi la vita e che il carnefice sia lo Stato”.

– Annachiara Di Flora –


 

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