Potrebbe trattarsi di uno stratagemma per truffare i malcapitati quello di cui ieri sera è stato involontario protagonista un uomo di Polla.

Erano circa le 19.30 quando si è fermato nei pressi dell’ospedale “Luigi Curto” per effettuare un prelievo allo sportello bancomat del Banco di Napoli. A quel punto è giunta una Fiat 500 L bianca con a bordo due persone. Dall’auto è sceso un ragazzo di bell’aspetto, di circa 35 anni e con un chiaro accento napoletano. Quest’ultimo ha avvicinato l’uomo di Polla spacciandosi per un vecchio conoscente di famiglia e addirittura sostenendo che nel 2005 i loro rispettivi padri avessero lavorato insieme e che lui, ricordandosi del padre dell’uomo, si fosse avvicinato per la forte somiglianza notata.

L’uomo ha subito capito che quello strano atteggiamento dell’interlocutore era probabilmente un modo per acquisire fiducia e poi fargli qualche richiesta, forse di denaro. Così non si è lasciato abbindolare e, dopo aver fatto al giovane una serie di domande, lo ha scoraggiato dal proseguire e lo ha fatto allontanare. Consapevole, oltretutto, che quella dei due padri colleghi era una storia inverosimile.

Poco dopo lo stesso ragazzo avrebbe avvicinato anche un infermiere all’uscita del locale ospedale spacciandosi per il figlio di un noto medico che in passato ha prestato servizio al “Curto”. Anche in questo caso il giovane della 500 L non avrebbe trovato terreno fertile per proseguire con le domande e le eventuali richieste.

I due protagonisti della vicenda hanno in seguito provveduto ad avvisare i Carabinieri di quanto accaduto. L’appello è, dunque, a fare attenzione a qualsiasi atteggiamento ambiguo di persone sconosciute che si avvicinano con fantomatiche scuse e a non consegnare soldi nel caso ne venisse fatta richiesta.

– Chiara Di Miele –

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