Esattamente un anno fa, il 25 giugno 2013, nella sua abitazione di via Porta Del Bagno a Polla, veniva barbaramente uccisa la 50enne di nazionalità ucraina Olena Tonkoshkurova. Forse alla base del delitto un movente a sfondo sessuale, ma sarà il processo che inizierà il prossimo 20 Settembre, presso la Corte di Assise di Potenza, a cercare di chiarire cosa sia realmente accaduto quella notte nell’abitazione della vittima. Il corpo di Olena era stato trovato privo di vita riverso sul letto nella sua abitazione. La donna è morta dissanguata dopo essere stata colpita alla gola con un coltello. Unico imputato, finito in carcere a poche ore di distanza dal delitto è il 27enne, anch’egli Ucraino, Dmytro Zastavneskyi.

Il presunto assassino è stato tradito dalla bicicletta con la quale si era allontanato dall’abitazione della vittima. Alcune telecamere di videosorveglianza lo hanno ripreso mentre si allontanava pochi minuti dopo l’omicidio e la bravura dei Carabinieri, in particolar modo l’acume investigativo del maresciallo Giovanni Cunsolo della stazione di Polla e del Sostituto Procuratore della Repubblica Carlo Rinaldi, ha permesso in tempi rapidissimi di riuscire ad incastrare il 27enne alle sue responsabilità. Dmytro Zastavneskyi è difeso dagli avvocati Michele Galiano e Sebastiano Tanzola del foro di Sala Consilina. Avvocato di parte civile è invece Renivaldo Lagreca.

– Erminio Cioffi –


 

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