carabinieri_auto32 persone indagate per ricettazione di telefoni cellulari. E’ questo il bilancio dell’attività investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione di Polla in seguito al furto di circa 30 telefoni cellulari messo a segno circa un anno fa ai danni di un negozio del posto. Grazie ai codici IMEI dei cellulari è stato possibile, con una meticolosa attività investigativa, rintracciare i cellulari oggetto del furto e gli intestatari delle schede telefoniche utilizzati su ciascuno.

Si tratta nella maggior parte dei casi persone residenti nel napoletano, in particolar modo nella zona dei quartieri spagnoli. Non risulta invece indagata nessuna persona residente nel Vallo di Diano. Ora le persone finite sul registro degli indagati dovranno dimostrare in che modo sono venute in possesso dei telefonini, l’unico modo per poterne uscire “puliti” è esibire lo scontrino o la fattura di acquisto dalla quale si evinca che il cellulare rubato è stato acquistato ad un prezzo congruo di mercato;in caso contrario, anche se dovesse esserci lo scontrino ma con un prezzo di gran lunga inferiore a quello di mercato, si potrebbe configurare l’incauto acquisto.

Buona parte della refurtiva, per un valore di circa 6.000 euro, è stata rinvenuta ed è in attesa di essere riconsegnata all’avente diritto.

I Carabinieri alla luce di questa vicenda consigliano sempre di non acquistare oggetti di qualsiasi natura quando il prezzo di vendita è di molto inferiore a quello di mercato e anche se il prezzo non è decisamente inferiore a quello reale bisogna comunque di farsi rilasciare sempre lo scontrino o la fattura per evitare di ritrovarsi nei guai inconsapevolmente ed essere chiamati a rispondere di un reato, la ricettazione, che prevede la reclusione da 2 ad 8 anni congiunta alla multa da 516 a 10329 euro.

– Erminio Cioffi –


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