Ancora un compleanno ultracentenario in una delle terre più longeve d’Italia, la Basilicata. Grande emozione e clima festoso a Picerno per i 101 anni di Gerardo Laurino, nato il 28 ottobre 1920, che ha festeggiato nella giornata di ieri.

Una storia emozionante la sua. Dal 1940 al 1943 nella Seconda Guerra Mondiale, per tre anni circa, è stato prigioniero in Germania, dove venne deportato. Per l’occasione ieri ha ricevuto la visita del sindaco di Picerno, Giovanni Lettieri. Non è mancato, come sempre, il grande affetto dei familiari e nipoti, da sempre al suo fianco.

Il signor Gerardo è vedovo da 19 anni. Quattro figli (Giuseppe, Carmela, Angela e Annamaria), dieci nipoti e tredici pro-nipoti. Lo scorso anno, in occasione dei suoi 100 anni, non poté festeggiare a causa delle particolari restrizioni per l’emergenza sanitaria. Ma non si è perso d’animo ed ha avuto maggiore libertà quest’anno.

Nonostante l’avanzata età, nonno Gerardo sta bene ed è molto arzillo e sempre sorridente. Il segreto per spegnere tutte queste candeline? Mangiare prodotti genuini. Da un po’ di tempo ha messo da parte il vino. Il suo sorriso è senza ombra di dubbio contagioso, il suo volto è certamente lo specchio di una vita di grandi sacrifici e ostacoli da superare, sin dalla Guerra. E con il solito sorriso e allegria, ha spento la candelina con una torta personalizzata per l’occasione, riportante il numero 101.

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