Grande soddisfazione da parte di Fish Campania e Anffas Campania per la decisione della Regione di aver incluso, nella prima fase del piano vaccinale, gli operatori sanitari che prestano la loro opera nei servizi residenziali e semiresidenziali assistendo le persone con fragilità, quali anziani, disabili e non autosufficienti.

Nonostante ciò, permane la preoccupazione nei confronti delle persone con disabilità visti gli ultimi casi segnalati nelle RSA e nelle strutture diurne in cui prepotentemente è tornato alla ribalta l’allarme Covid-19 e non sembra rallentare malgrado lo straordinario impegno degli operatori e delle famiglie. Questi ultimi, eseguendo minuziosamente le disposizioni anti-contagio vigenti, sono riusciti a ridurre solo al minimo i casi di ospedalizzazione delle persone con disabilità contribuendo in parte a non aggravare la situazione attuale del servizio sanitario della  Campania. Le Residenze Sanitarie Assistenziali pubbliche e private, infatti, continuano a contare nuovi contagi nonostante la puntuale applicazione delle misure di prevenzione, come l’utilizzo corretto dei DPI, clausura coatta e divieto di visita familiare.

 Secondo quanto dichiarato giorni fa dal Commissario Straordinario per l’emergenza sanitaria, Domenico Arcuri, e dal Ministro della Salute, Roberto Speranza, le persone con disabilità avrebbero dovuto essere inserite tra le categorie con diritto di prelazione nell’accesso ai vaccini, nel mese di febbraio. In Campania, però, almeno per ora, sembrerebbe che solo gli ultraottantenni verranno vaccinati in questo mese.










Per tale motivo, Fish Campania e Anffas Campania segnalano l’importante necessità di provvedere quanto prima, anche predisponendo risorse professionali proprie, alla vaccinazione delle persone con disabilità di tutto il territorio poiché le famiglie e le RSA, sia private che pubbliche, riversano in estrema difficoltà visto l’attuale aumento di contagio. L’accorato appello è rivolto a Vincenzo De Luca, “con l’auspicio che tale richiesta possa trovare concretezza e sollecitare l’attenzione delle ASL al fine di sottoporre, nel mese di febbraio, le persone con disabilità alla vaccinazione anti Covid-19“.

– Chiara Di Miele –

 

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*