Luigi Cobellis, capogruppo UDC in Regione Campania, rende noto di aver spedito al Presidente della Giunta Regionale Stefano Caldoro una lettera per sollecitare la Regione a esercitare il suo ruolo di guida politica nella definizione della strategia del nuovo Piano Operativo Regionale (POR) 2014-2020 soprattutto per quel che riguarda il delicato capitolo delle aree iterne. A seguito di una serie di incontri tenuti sul territorio nei giorni scorsi dal Dipartimento della Coesione Nazionale direttamente con i sindaci e gli amministratori delle aree coinvolte nella totale assenza di una regia politica da parte della Regione, il Capogruppo Cobellis ha deciso di interessare il Presidente Caldoro del problema chiedendogli se non ritenga opportuno porre quanto prima rimedio a questo stato di cose attraverso la definizione di una delega specifica.

– Di seguito il testo integrale della lettera:

Caro Presidente,

in questi mesi è forte l’impegno nel percorso di definizione delle linee di intervento del nuovo Programma Operativo Regionale (POR) 2014-2020, un passaggio decisivo per il futuro sviluppo della nostra regione. Si tratta di un percorso che richiede il massimo cionvolgimento possibile tra attori istituzionali e partenariato economico-sociale in modo che la scelte strategiche che orienteranno il governo del nostro territorio negli anni a venire siano il frutto di una piena e fattiva condivisione.

In questo percorso, un ruolo assolutamente centrale hanno le politiche per le aree interne perché si tratta di zone per la quali bisogna costruire una specifica strategia di sviluppo. Se si vuole evitare l’inutile e dannosa logica del finanziamento a pioggia, è necessario costruire proprio in queste aree un percorso di collaborazione e co-progettazione degli interventi che sia il più possibile concreto e puntuale. Come sai in questi mesi il Dipartimento Nazionale per la Coesione territoriale assieme alla struttura tecnica regionale hanno lavorato molto e bene, sviluppando una interlocuzione diretta anche con gli amministratori e i sindaci delle aree coinvolte.

In questo processo però non si può non notare l’assenza “politica” della Regione che ha di fatto demandato alla Coesione Nazionale un asset irrinunciabile. Proprio per questo ti chiedo se non sia arrivata l’ora di affiancare alla struttura tecnica, che, ribadisco, ha finora svolto un ottimo lavoro, un supporto di natura politico-istituzionale, un consigliere o un Assessore il quale, su specifica delega del Presidente, possa rappresentare il massimo organismo regionale e aiutare la struttura tecnica a cogliere le istanze che vengono dai territori e dalle categorie sociali. È mia ferma convinzione che amministrazione e politica, assieme, possano apportare alla programmazione 2014-2020 punti di vista, competenze, energie diverse ed ugualmente indispensabili.  

– redazione –


 

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