
L’incremento delle temperature e la crisi climatica stanno inasprendo le situazioni emergenziali di carenza idrica anche in Italia, Paese ricco d’acqua, ma che sempre più spesso rimane a secco da Nord a Sud per via delle ricorrenti e sempre più gravi siccità.
L’Italia è il Paese europeo con i più alti livelli di stress idrico e gli esperti ci dicono che il problema legato a carenze idriche e a siccità sempre più diffuse ed estreme, non solo permane anche in annate più piovose, ma non potrà altro che peggiorare.
“Non ci troviamo più di fronte ad eventi climatici a carattere eccezionale – dichiara il Presidente del Consorzio di Bonifica Vallo di Diano e Tanagro Beniamino Curcio – Purtroppo, la siccità sta diventando una realtà strutturale anche da noi, richiedendo urgenti interventi di adattamento tesi a migliorare la gestione delle risorse idriche in tutti i settori (agricoltura, uso civile, industria, ambiente), ad adattare i consumi alle disponibilità idriche, sempre più limitate, e ad adeguare e potenziare le infrastrutture idriche anche con opere strategiche mirate alla conservazione, preservazione e utilizzazione efficace della risorsa idrica. In pratica, non possiamo stare a guardare perché l’escalation dei fenomeni siccitosi ci presenterà un conto sempre più amaro in futuro: da una parte aumenteranno i consumi di acqua e gli stessi fabbisogni irrigui, dall’altra continuerà a diminuire la disponibilità naturale della risorsa idrica rinnovabile, ovvero la quantità d’acqua disponibile negli ecosistemi, limitando, soprattutto in situazioni emergenziali, l’approvvigionamento idrico per uso civile, agricolo, industriale e turistico, con danni economici ed ambientali sempre più rilevanti ed accresciuti conflitti fra i diversi usi della risorsa acqua”
“Uno scenario inquietante che ci impone di agire per trovare soluzioni nel breve-medio periodo finalizzate ad arginare gli impatti. Per la verità come Consorzio di Bonifica lo stiamo già facendo da qualche anno a questa parte – aggiunge Curcio – Siamo già avanti con l’efficientamento delle infrastrutture irrigue avendo, da poco, completato un importante progetto con il PNRR per l’ammodernamento e l’innovazione tecnologica degli impianti irrigui consortili, che consentirà di migliorare la gestione degli impianti stessi, di ridurre le perdite e di contenere consumi idrici ed energetici. Abbiamo poi già consegnato i lavori per realizzare un nuovo impianto irriguo in pressione a Pertosa dell’importo di 5 milioni di euro, abbiamo approvato il primo livello di progettazione per l’invaso di Polla e stiamo completando la progettazione per la diga di Montesano. Abbiamo infine deciso di aderire al bando PNIISSI (Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico) del Ministero delle Infrastrutture scaduto il 20 gennaio scorso”.
Il PNIISSI è uno strumento di pianificazione speciale che finanzia infrastrutture strategiche che servono per migliorare la gestione delle risorse idriche, incrementando la resilienza dei sistemi idrici ai cambiamenti climatici e mitigando gli impatti legati alla siccità, compresi gli invasi finalizzati ad aumentare la riserva idrica territoriale.
“In coerenza con tali finalità, abbiamo come Ente approvato ed inviato al Ministero delle Infrastrutture una scheda progettuale per chiedere sia il finanziamento della progettazione esecutiva per la diga di Montesano e sia il finanziamento di un 1° lotto di opere riguardanti la traversa nel Fiume Calore a Casalbuono e le condotte idriche. L’importo complessivo richiesto è di 68,5 milioni di euro. Intendiamo aprire quest’altra importante partita progettuale, consapevoli che investire su queste opere significa investire sul futuro della nostra Area – conclude il Presidente – Un doveroso ringraziamento al Direttore Generale Mariano Alliegro che ha dovuto davvero fare uno sforzo straordinario per rispettare i tempi ristretti del bando, che peraltro richiedeva elaborati complessi e di alto contenuto professionale”.



