petrolioIl petrolio…a chi giova? – Lettera alla redazione del Prof. Rocco Cimino

Lucania, terra (una volta) ricca di fascino, di boschi, di acque limpide, di aria pulita, di storia, di arte, di paesi  da sogno, di tramonti struggenti, di sogni infranti, di lotte, di speranze, oggi “avvelenata” dalle estrazioni petrolifere.

A pagare il danno maggiore di questa dissennata ricerca è la Val d’Agri che, un tempo non lontano, si offriva allo sguardo incantato del visitatore nella sua selvaggia bellezza, circondata da monti ricoperti da boschi rigogliosi, ricca di sorgenti d’acqua, di rivoli e torrenti che la rendevano fertile e lussureggiante. Era la terra della luce e del silenzio in cui si praticava un’agricoltura innovativa e redditizia. Numerose, infatti erano le aziende zootecniche che costituivano un punto di riferimento anche per altre realtà italiane. Poi sono intervenute le trivellazioni, illudendo che il petrolio avrebbe portato occupazione, sviluppo, ricchezza, ma le multinazionali hanno nascosto o minimizzato i pericoli a cui le popolazioni sarebbero andate incontro.

petrolio-basilicataSono passati gli anni, i pozzi sono aumentati e i fantomatici posti di lavoro promessi si sono rivelati una macroscopica bufala. L’aria è diventata irrespirabile per molte famiglie che, soprattutto nelle vicinanze dei pozzi, sono costrette a rimanere chiuse in casa. E di fronte a questo quadro allarmante il governo emana lo “Sblocca Italia”, che toglie ai Comuni e alle Regioni la possibilità di opporsi allo scempio ulteriore del territorio.

Il nostro presidente del Consiglio e i nostri politici si dimenticano o fanno finta di non ricordarselo che l’Italia è famosa nel mondo per i suoi monumenti, per il suo paesaggio, per i suoi paesi, per i suoi prodotti agricoli, per la dieta mediterranea. Non è un controsenso sacrificare tutto questo patrimonio per favorire pochi e gettare nella miseria migliaia di agricoltori e operatori turistici, quando l’articolo 9 della Costituzione Italiana recita: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica .Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”?

La domanda sorge spontanea: è possibile impedire che la nostra salute e il nostro futuro siano seriamente minacciati dal petrolio, magari facendo sentire la propria voce e giocare, così, un ruolo attivo per la tutela del nostro territorio?

Rocco Cimino

(foto generiche)


 

2 Commenti

  1. State sviando i veri problemi, basta demagogia gratuita. Quali terreni agricoli avete valorizzato, e’ tutto incolto e se qualche dissennato per amor della sua terra dopo il lavoro e’ costretto a rimmetterci qualche euro. Vedi il parco , se qualcuno vuole illustrarmi quali sono stati i vantaggi per i cittadino sarei ben lieto di ascoltarlo. Di nuovo vergognatevi

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