Con un decreto dirigenziale la Regione Campania – Direzione Generale Ambiente e Ecosistema ha espresso, su conforme parere della Commissione V.I.A, V.A.S. e V.I espresso nella seduta del 28 aprile, parere negativo di Valutazione di Impatto Ambientale e di valutazione di incidenza in merito all’istanza “Monte Cavallo“, il permesso di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi in terraferma nei Comuni di Atena Lucana, Montesano sulla Marcellana, Padula, Polla, Sala Consilina, Sant’Arsenio, Sassano, Teggiano (limitatamente al territorio ricadente nella competenza della Regione Campania) presentato dalla Shell Italia E&P S.p.a.

Numerose le motivazioni alla base del parere dell’Ente. Tra queste il fatto che Shell non abbia motivato la scelta di non posizionare geofoni all’interno dell’area del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano – Val d’Agri – Lagonegrese né della Riserva Naturale Regionale Foce Sele Tanagro e quella di posizionarli all’interno del SIC Monti della Maddalena, che non fornisce le basi tecnico-scientifiche per cui ritiene necessario procedere ad approfondimenti del quadro geologico strutturale dell’area del permesso di ricerca, non descrive con dettaglio quali sono i dati già in suo possesso e con che metodologia sono stati ottenuti. Inoltre, sempre secondo il parere della Direzione Generale Ambiente e Ecosistema, la Shell “non riporta (e quindi non valuta) che l’intero versante campano del permesso di ricerca è Area Contigua del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni” e “non riporta la verifica di coerenza con il Piano di Gestione delle Acque del Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale“.

Secondo la Regione Campania, inoltre, “è necessario valutare le possibili incidenze sul SIC Monti della Maddalena non sui generici habitat ma le possibili incidenze sugli habitat presenti realmente nel SIC Monti della Maddalena con riferimento alle loro caratteristiche specifiche e alla localizzazione dei geofoni” e la valutazione fatta da Shell “risulta assolutamente inadeguata in quanto il proponente si è limitato a riprendere delle schede bibliografiche con le generiche caratteristiche delle tipologie di habitat riportate come presenti nel sito dal Formulario standard del SIC Monti della Maddalena“.








L’Ente chiosa affermando che “i dati che la Shell intende utilizzare sono già stati acquisiti e ritenuti, nelle due precedenti istanze di VIA archiviate, utili e sufficienti ai fini del raggiungimento degli obiettivi del permesso di ricerca” e ritiene dunque che “già all’attualità, senza effettuare nessuna delle attività materiali sottoposte a VIA, Shell disponga, anche attraverso il previsto acquisto di dati di alta risoluzione, di tutte le informazioni utili a determinare l’eventuale necessità della perforazione e la sua ubicazione“.

– Chiara Di Miele –


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