Continua la vicenda delle trivellazioni petrolifere nel Vallo di Diano. Questa volta, le autorità competenti hanno rilasciato un’autorizzazione per l’apertura di un pozzo petrolifero nel comune di Marsico Nuovo, in provincia di Potenza, da parte dell’Ente Nazionale Idrocarburi (Eni), che prevede l’estrazione di 40mila barili al giorno di greggio. Il Vallo di Diano ha annunciato apertamente che non resterà a guardare. In merito, il sindaco di Sassano Tommaso Pellegrino si schiera con gli abitanti del Comune di Marsico Nuovo.

D. – Sindaco Pellegrino, continua la preoccupazione nel nostro territorio legata alle trivellazioni petrolifere, nel mirino questa volta il comune di Marsico Nuovo

R. – “Ancora una volta ci ritroviamo a parlare di  rischio trivellazioni nel nostro territorio, già troppo spesso martoriato. Questa volta, in modo subdolo e meschino, nel mirino c’è il Comune di Marsico Nuovo, in provincia di Potenza ma a pochissimi chilometri dal Vallo di Diano. Anche in questo caso faremo prevalere l’interesse e la tutela della nostra gente,  dicendo no al pozzo Pergola 1 di Marsico Nuovo e preparandoci a mettere in  campo tutte le iniziative possibili per far sì che questo non accada”

D. – La zona in questione, quella di Marsico Nuovo, è ricca di sorgenti, qual è il rischio a cui si va incontro?

R. – “Va evidenziato che la zona interessata é ricca di sorgenti, pertanto esiste il rischio concreto di inquinamento delle falde acquifere che interessano anche i territori vicini. In considerazione del disastro ambientale-sanitario e a fronte di nessun beneficio reale per i cittadini della Basilicata, ci aspettiamo anche una presa di posizione decisa da parte di chi vive e amministra in Lucania. La bellezza dei nostri paesaggi  e la salute dei nostri figli non hanno prezzo ed abbiamo il dovere costituzionale di difenderla con determinazione e convinzione”

D. – Per quanto riguarda il nostro territorio, il Vallo di Diano su cosa deve puntare ed in merito, cosa dovrebbero fare le istituzioni locali?

R. – “La risposta a coloro che ci vogliono trivellare é rappresentata dalle numerose risorse ambientali, culturali, paesaggistiche e umane del nostro territorio. Il Vallo di Diano ha un patrimonio straordinario e dobbiamo avere la capacità di organizzarci comprensorialmente in modo da valorizzare le nostre ricchezze. Dobbiamo continuare a individuare i prodotti peculiari del nostro territorio, salvaguardando la biodiversità attraverso i marchi De.C.O. e rendendoci competitivi dal punto di vista turistico, ambientale ed agroalimentare. Istituzioni ed attori locali dovranno lavorare insieme per promuovere le nostre eccellenze in vetrine prestigiose di rilevanza nazionale ed internazionale, come i grandi eventi fieristici di Milano (BIT ed ExPo 2015), che rappresentano una straordinaria ed imperdibile opportunità per far conoscere il nostro territorio. Il Vallo di Diano deve puntare su questo, su un vero sviluppo sostenibile del nostro territorio.”

– Giovanna Quagliano –


 

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