Il decreto Sblocca Italia, approvato in Consiglio dei Ministri venerdì sera, contiene, oltre alle numerose misure per l’edilizia, per le imprese e le infrastrutture,  anche quelle in materia di semplificazione per l’estrazione di idrocarburi. Un tema che interessa da vicino la Val d’Agri e la Regione Basilicata e che, nelle ultime ore, non ha lasciato indifferenti i lucani.

Il tanto atteso decreto legge sblocca cospicui investimenti (circa 15 miliardi di euro) per valorizzare i giacimenti di idrocarburi presenti sul territorio nazionale. Per questo motivo si riconosce il carattere strategico delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi ed è stata prevista l’introduzione di un titolo concessorio unico, rilasciato dopo un’attenta valutazione del richiedente. Quel che infervora gli animi è la voce di un’ipotizzabile eliminazione, nel decreto (di cui ancora non si conosce il testo definitivo), dell’autodeterminazione delle Regioni in materia di estrazioni: in sostanza le nuove richieste di esplorazione  e i procedimenti per le valutazioni di impatto ambientale potrebbero essere inviati direttamente a Roma, bypassando di fatto l’ente regionale. Per quanto riguarda le royalties, invece, lo Sblocca Italia riconosce l’esclusione delle stesse dal patto di stabilità per tre anni sulle nuove estrazioni, senza retroattività.

Piovono critiche, in merito, da parte di Legambiente sui vantaggi per le trivellazioni. Critiche a cui Matteo Renzi risponde affermando che “se in Basilicata c’è il petrolio sarebbe assurdo, in questo momento, rinunciarvi“. Il sindaco di Viggiano Amedeo Cicala, in una lettera al premier, scrive:”Modifiche alle politiche energetiche nazionali devono essere condivise con le realtà locali. Si assume lei le responsabilità di un percorso deciso ai piani alti guardando ad un semplice puntino su una cartina geografica senza conoscerne i problemi e senza visitarne i luoghi?”

Dal canto suo il presidente della Regione lucana Marcello Pittella ci va con i piedi di piombo e si esprime con cautela, in attesa di leggere con chiarezza il decreto. “Dopo aver letto nel dettaglio quanto previsto dal decreto ‘Sblocca Italia’ approvato dal Consiglio dei Ministri, la Regione Basilicata presenterà repliche e proposte e capirà con quali armi dover combattere, se necessario, la battaglia – dice Pittella e chiede – compostezza, non piegandosi ad analisi frettolose ed irresponsabili“.

– Chiara Di Miele –


 

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