“È impossibile andare a parlare di energia e ambiente in Europa se nel frattempo non sfrutti l’energia e l’ambiente che hai in Sicilia e in Basilicata. Io mi vergogno di andare a parlare delle interconnessioni tra Francia e Spagna, dell’accordo Gazprom o di South Stream, quando potrei raddoppiare la percentuale del petrolio e del gas in Italia e dare lavoro a 40 mila persone e non lo si fa per paura delle reazioni di tre, quattro comitatini“. Questa è la frase del premier Matteo Renzi, estratta da un’intervista a Maria Teresa Meli del Corriere della Sera, che ha dato adito a preoccupazioni in Basilicata aprendo un braccio di ferro tra il Presidente del Consiglio e il presidente della Regione Marcello Pittella.

Secondo quanto si legge questa mattina su Il quotidiano della Basilicata, il premier avrebbe parlato di raddoppio della produzione petrolifera lucana, provocando in questo modo una reazione del presidente Pittella, che per la salvaguardia della sua terra è disposto a tutto, pur volendo valorizzare le risorse e le infrastrutture per il servizio energetico che la regione da lui diretta offre all’Italia. Pittella, diplomaticamente, ha risposto con un tweet:” Matteo Renzi saprà immaginare uso virtuoso risorse per la Basilicata e l’Italia. Ma la Regione attende prima il risarcimento. La voglio prendere in positivo. Mi sembra utile spostare tutte le questioni in termini europei. Ovviamente per il resto voglio essere chiaro. Lo Stato ha un debito nei confronti della Basilicata in termini di risorse energetiche“. Sui “comitatini” che bloccherebbero le estrazioni a cui si riferisce Renzi nell’intervista Pittella risponde deciso:”Non siamo certo un comitato“. Lasciando capire che si tratta di cose ben più complicate, di una trattativa tra Stato e Regione.

Nessun commento sulla questione, tranne una frase lasciata ai social da Donato Ramunno, dirigente lucano di Fdl:” Caro Matteo Renzi, se dobbiamo sfruttare ulteriormente l’energia e l’ambiente della Basilicata, si devono avere ricadute economiche ed occupazionali prima di tutto per i lucani, visto che parli di 40mila posti di lavoro“.

– redazione –


 

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