La pesca del tonno rosso, soprattutto in un momento di forte crisi post pandemia per la flotta campana, rappresenta un’opportunità importante per risollevare il comparto in Campania. Con la risoluzione che siamo riusciti a far approvare in Commissione regionale Agricoltura possiamo finalmente tutelare la nostra flotta, mettendo fine, una volta per tutte, alla sperequazione da anni in atto con la flotta siciliana“. Lo annunciano i consiglieri regionali Michele Cammarano e Attilio Pierro.

Con il nostro atto – spiegano – consentiremo una celere riapertura della pesca del tonno rosso nei prossimi mesi per la quota accessoria residuale, integrata dalle quote residue risultanti da altri sistemi di cattura trasferite sulla quota accessoria, ripartendo così le quote tra le flotte non autorizzate alla cattura del tonno rosso ed escludendo quelle che hanno già dichiarato notevoli quantitativi di catture accessorie“.

Cammarano e Pierro chiedono, inoltre, che venga rivisto l’attuale modello di catture accessorie, definendo criteri equi e adeguati al fabbisogno.

Con questo atto – sottolineano – si compulsa il Governo centrale affinché venga istituito un tavolo tecnico di negoziazione per prevedere una quota di cattura di tonno rosso per le piccole flotte costiere al fine di sviluppare e valorizzare l’importante filiera locale (piccolo pescatore – ristorazione locale). Il nostro obiettivo, d’intesa con il Governo nazionale, è quello di istituire un nuovo modello gestionale che consenta una più equa distribuzione“.

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